Cronaca

Carcere, pugno a un agente. Il sindacato chiede lo sfollamento di 50 detenuti aggressivi

Altro episodio violento a Cà del Ferro: la penitenziaria insorge e parla di "miopie gestionali degli Uffici Superiori". "Drammatica" la carenza di organico all'interno dell'istituto

Il carcere di Cremona
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Ennesima aggressione in carcere a Cremona. E’ successo ieri. A renderlo noto è Sergio Ravasi, della segreteria provinciale del sindacato Uil Fp della polizia penitenziaria di Cremona. Questa volta un detenuto italiano di 25 anni, già sottoposto al regime di sorveglianza particolare, al rientro dall’ora d’aria ha scatenato una violenta protesta con l’esplicito fine di utilizzare il personale come “capro espiatorio” per costringere l’Amministrazione a disporre il suo trasferimento.

“Nonostante la drammatica carenza di organico“, spiega la nota sindacale, “il personale in servizio è intervenuto tempestivamente. Un sovrintendente di grande esperienza ha tentato una complessa opera di mediazione per smorzare la tensione, ma il detenuto lo ha colpito con un violento pugno al volto. L’aggressore è stato ricondotto in cella solo dopo un’estenuante opera di persuasione“.

Il sindacato “denuncia come questo episodio sia il frutto di miopie gestionali da parte degli Uffici Superiori: il detenuto era stato infatti recentemente trasferito a Cremona da un altro istituto del medesimo distretto, nonostante la preesistenza di gravi incompatibilità e divieti di incontro con altri soggetti già ristretti nella struttura cremonese”.

L’organizzazione sindacale “stigmatizza l’applicazione di una politica sindacalmente inaccettabile basata su due pesi e due misure: mentre l’Amministrazione agevola la mobilità di soggetti facinorosi provenienti da altre sedi distrettuali, i detenuti locali ristretti a Cremona che scontano la medesima sanzione non beneficiano di alcun trasferimento, congestionando ulteriormente l’istituto“.

Per ristabilire l’ordine e garantire l’incolumità del personale e degli stessi detenuti, la Uil Fp chiede “con assoluta urgenza un provvedimento di sfollamento immediato di almeno 50 detenuti che mostrano un comportamento tale da richiedere particolari cautele e l’adeguamento dell’organico della penitenziaria”.

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