Integrazione tra Pos e scontrini: raffica di controlli e sanzioni sul territorio
Ampio lavoro della Guardia di Finanza di Cremona nel garantire il rispetto della nuova normativa, prevista dalla legge di bilancio del 2025
Da quest’anno chi paga con il Pos lascia una traccia che deve corrispondere allo scontrino fiscale. La nuova normativa rafforza i controlli, consentendo di verificare che gli incassi elettronici coincidano con i corrispettivi trasmessi all’Agenzia delle Entrate.
Un sistema pensato per contrastare l’evasione fiscale e garantire maggiore trasparenza nelle transazioni commerciali. Ma cosa cambia concretamente per commercianti e consumatori? Lo abbiamo chiesto al tenente Giulia Gonzales, comandante del Nucleo Operativo della Guardia di Finanza di Cremona.
“La normativa di riferimento è la legge di bilancio del 2025 che ha portato delle significative modifiche in tema di memorizzazione elettronica” spiega il tenente Giulia Gonzales, comandante del nucleo operativo della Guardia di Finanza di Cremona. “In particolare, è previsto l’obbligo di collegare i dispositivi fisici ed elettronici per i pagamenti al registratore di cassa. Il tutto in funzione di favorire una maggiore compliance tra i cittadini e l’amministrazione finanziaria, nell’ottica di concorrere al contrasto all’evasione fiscale”.
Si tratta di una normativa complessa e articolata, che prevede “delle sanzioni importanti per tutti gli esercizi commerciali che non sono ancora adeguati” continua la comandante. “In particolare sono previste multe da 1.000 a 4.000 euro nel caso di mancato collegamento dei dispositivi pos con il misuratore fiscale, oltre alla sospensione della licenza o dell’autorizzazione ad esercitare l’attività commerciale”.
A questo proposito, sono già in corso i controlli da parte degli uomini delle Fiamme Gialle. “Stiamo avendo dei riscontri molto positivi. Da inizio anno abbiamo già fatto numerosi interventi, che ci hanno consentito di recuperare una maggiore base imponibile, consentendo un migliore contrasto al fenomeno dell’evasione fiscale”.
Tra i fenomeni di illecito emergenti, “oltre alla mancata memorizzazione degli scontrini, c’è quello della mancata accettazione del pagamento mediante Pos“. A questo proposito sono già stati fatti una ventina di interventi. “Abbiamo già ricevuto numerose segnalazioni” spiega Gonzales, che lancia un appello alla popolazione. “E’ fondamentale per noi l’aiuto dei cittadini, che devono sempre segnalarci le irregolarità. Basta chiamare il numero 117, e attendere in loco: in breve tempo interverrà una pattuglia della Guardia di Finanza, che sanzionerà l’esercizio commerciale con un importo di 30 euro, e l’aggiunta del 4% rispetto all’importo della transazione rifiutata”.