Cronaca

Morte di Claudio Benelli, Castelleone sotto shock: “È una tragedia grandissima”

L'uomo, 57 anni, è venuto a mancare questa mattina a Castiglion Fiorentino (Arezzo) dopo un incidente su un ultraleggero

Il servizio di CR1

La passione per il cielo, una calda giornata d’estate e l’evento inatteso che ha lasciato increduli tutti i concittadini.
Un volo di routine si è trasformato in tragedia per Claudio Benelli, 57 anni, originario di Castelleone, morto questa mattina all’aviosuperficie di Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo.
L’uomo – classe 1968 – ha perso la vita poco dopo il decollo del suo ultraleggero, precipitato in un campo vicino alla pista. Secondo le prime informazioni, il velivolo si sarebbe alzato in volo per pochi istanti prima di perdere quota e schiantarsi al suolo.

La dinamica resta da chiarire: saranno i rilievi dei carabinieri a stabilire cosa abbia provocato la caduta improvvisa. A bordo di un altro ultraleggero c’erano due amici di Benelli, decollati pochi minuti prima. Hanno assistito alla scena e sono tornati immediatamente a terra per lanciare l’allarme.

“Ho sentito partire il primo, è andato giù senza problemi – racconta un residente di Castiglion Fiorentino ai microfoni di Arezzo TV –. Il secondo, a un certo punto, non l’ho sentito più. Poi il tonfo. Facevo colazione e ho sentito che già dalle sei scaldavano i motori in fondo alla pista. Il primo aeroplano parte bene, il secondo si sente proprio il motore che si ingolfava e poi ripartiva, si ingolfava e poi ripartiva, e al terzo tentativo il tonfo”.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, un’ambulanza, l’automedica e i vigili del fuoco.
Benelli è stato estratto dall’abitacolo, ma i traumi riportati nell’impatto erano troppo gravi: il pilota cremonese è morto sul colpo. La comunità di Castelleone è sotto shock. Benelli era molto conosciuto nell’ambiente del volo e frequentava da tempo l’aviosuperficie toscana.

Era una brava persona, lavorava, aveva la sua vita, una bella famiglia. Il fratello ha un’altra ditta qui vicino – racconta un concittadino e amico della vittima –. Lo conoscevo perché veniva ogni tanto al campo volo di Mirabello Ciria, dove vado anche io con degli amici”.

“In un momento di dolore così siamo tutti vicini alla famiglia e a chi gli vuole bene. È una tragedia grandissima – aggiunge una residente –. Aveva ancora tante cose da fare, da dare, da offrire”.

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