Caldo e anziani, i consigli. Aria condizionata? Sì ma con moderazione
Parla il geriatra Alessandro Morandi di Cremona Solidale
Condizioni di caldo estremo rappresentano un rischio per la salute soprattutto per le categorie di persone fragili come anziani e bambini, con una limitata capacità di termoregolazione fisiologica o ridotta possibilità di mettere in atto comportamenti protettivi.
Bere molta acqua (almeno 10 bicchieri al giorno) anche se non si ha sete; fare pasti leggeri, scegliendo cibi ricchi di acqua e sali minerali come frutta, verdura, minestre e minestroni non troppo caldi e cibi privi di grassi; ridurre l’attività fisica. Sono tanti gli accorgimenti utili a prevenire problemi.
Fare attenzione ai condizionatori: sono utili ma è bene non creare uno sbalzo di temperatura troppo elevato. Bene, invece, il deumidificatore. Nelle abitazioni, oscurare le finestre orientate verso il sole nelle ore diurne e tenerle aperte durante la notte; sono di aiuto bagni, docce e, se la persona è immobilizzata a letto o in carrozzina, spugnature; fare attenzione all’abbigliamento (la persona anziana in genere ha la tendenza a “coprirsi” troppo): preferire vestiario ampio che non ostacoli la traspirazione, di colore chiaro, di cotone o di lino; coprirsi il capo all’esterno e usare gli occhiali da sole.
Oltre a questi comportamenti basilari è necessario tenere a mente cosa non fare (non esporsi al calore, evitare bevande ghiacciate e cibi fritti o piccanti ad esempio) e fare attenzione ai sintomi della disidratazione e dei colpi di calore.