Cronaca

Il caso Ferragni fa giurisprudenza: multe fino a 50mila euro sulla falsa beneficenza

Via libera definitivo dal Senato per il "Ddl Ferragni". I produttori dovranno indicare beneficiario, scopo dell'iniziativa e quota di prezzo devoluta per ogni vendita

Chiara Ferragni con il Pandoro Pink Christmas
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Il Pandoro Gate ha lasciato un segno anche sul piano legislativo. Il caso del Pandoro Pink Christmas firmato Chiara Ferragni, venduto a Natale 2022 con la promessa di sostenere l’Ospedale Regina Margherita di Torino, aveva scatenato un terremoto mediatico e giudiziario: istruttoria dell’Antitrust, sanzioni milionarie e un processo penale per truffa aggravata, conclusosi lo scorso gennaio con il proscioglimento dell’influencer per estinzione del reato, dopo i risarcimenti versati e il ritiro delle querele.

Da quella vicenda, che aveva messo a nudo un vuoto normativo, nasce ora la legge n. 120 del 19 giugno 2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale e già ribattezzata “Ddl Ferragni”. La norma regola tutte le operazioni commerciali in cui l’acquisto di un prodotto è associato a una finalità benefica o solidaristica, comprese le campagne di raccolta fondi degli enti del Terzo settore.

D’ora in poi non basterà più evocare genericamente una finalità solidale: produttori e professionisti dovranno indicare chiaramente il beneficiario, lo scopo dell’iniziativa e la quota di prezzo effettivamente devoluta per ogni unità venduta.

Coinvolti anche gli enti no profit, principali destinatari di queste campagne: la legge non impone loro obblighi formali, ma li spinge a vigilare sui partner commerciali. Previsto infine un obbligo di comunicazione preventiva all’Antitrust, con sanzioni amministrative in caso di violazione.

Per chi viola gli obblighi di trasparenza multe che vanno da 5mila a 50mila euro, con la possibilità per l’Agcm di imporre la pubblicazione della sanzione, a spese del trasgressore, sul proprio sito, sui social o sui giornali. Il mancato rispetto anche di questo obbligo comporta un’ulteriore multa della stessa entità. Il testo, approvato in via definitiva dal Senato lo scorso 16 giugno dopo il primo passaggio alla Camera, è ora legge dello Stato.

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