A2A, in un anno investimenti per 24 milioni sul Cremonese: 9 solo per il termovalorizzatore
Presentato questa mattina il Bilancio di Sostenibilità. Il valore generato sul territorio supera i 50 milioni di euro tra stipendi, ordini a fornitori (tra cui 64 imprese locali), imposte, canoni e concessioni locali, dividendi e sponsorizzazioni
Oltre 50 milioni di euro di valore distribuito al territorio, 24,4 milioni di euro di investimenti, 176 mila tonnellate di CO2 evitate grazie agli impianti e ai servizi presenti sul territorio, 13.773 tra studenti e docenti coinvolti nei progetti di educazione ambientale.
Sono i numeri del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Cremona del Gruppo presentato oggi da Lorenzo Giussani,
Direttore Strategy & Growth di A2A, alla presenza del sindaco Andrea Virgilio.
“Con questo primo Bilancio di Sostenibilità Territoriale dedicato a Cremona vogliamo raccontare con trasparenza il valore che A2A genera ogni giorno per questa comunità attraverso investimenti, servizi essenziali e relazioni con il territorio” ha dichiarato Giussani, illustrando i 24,4 milioni di investimenti per rafforzare le infrastrutture strategiche,
dall’economia circolare alla rete elettrica e rafforzando al tempo stesso il tessuto economico locale “con il coinvolgimento di 64 fornitori locali, in gran parte micro e piccole imprese. A questo si affiancano servizi sempre più efficienti e sostenibili: una raccolta differenziata che sfiora l’80% e consente di avviare a recupero il 100% dei rifiuti urbani raccolti, e una rete di teleriscaldamento che oggi copre circa metà della domanda con calore proveniente da fonti non fossili. Sono risultati che testimoniano il nostro impegno ad accompagnare la crescita sostenibile di Cremona, creando valore ambientale, economico e sociale”.

“Il documento – si legge nel comunicato diffuso a fine mattina – si inserisce nel percorso tracciato dal Piano Industriale di A2A, che traguarda il 2035 e prevede complessivamente 23 miliardi di euro di investimenti, ripartiti tra i due pilastri strategici della Transizione energetica (16 miliardi) e dell’Economia circolare (7 miliardi).
Anche a Cremona questo impegno si è tradotto in valore concreto per il territorio: nel 2025 il valore economico complessivo generato da A2A per città e provincia ha raggiunto i 50,4 milioni di euro, distribuiti sotto forma di
stipendi, ordini a fornitori, imposte, canoni e concessioni locali, dividendi e sponsorizzazioni, liberalità e contributi a fondazioni e associazioni.
“A confermare l’impegno del Gruppo nel sostenere il tessuto economico locale sono i 64 fornitori attivati, di cui il 78% micro e piccole imprese, per un valore pari a 5 milioni di euro, di cui 4,3 milioni destinati proprio a micro e piccole imprese”.
I 24,4 milioni di investimento – affermano da A2A – sono stati destinati in particolare all’economia circolare e allo sviluppo delle infrastrutture, tra cui la manutenzione della rete elettrica, un asset strategico per sostenere la crescente elettrificazione dei consumi e al centro di un importante piano di sviluppo nei prossimi anni. Inoltre, nel 2026, A2A testerà anche a Cremona il progetto pilota MiNDFlex, già sperimentato a Milano e Brescia. Il progetto
prevede una nuova metodologia di gestione della rete elettrica con l’obiettivo di aumentarne la resilienza.

Sul fronte dell’economia circolare, Cremona si conferma tra i territori più virtuosi a livello nazionale.
Lo scorso anno Aprica ha raccolto complessivamente 113.136 tonnellate di rifiuti, interamente inviate a recupero (78% come materia, 22% come energia), senza alcun ricorso alla discarica.
Nel Comune di Cremona la raccolta differenziata ha raggiunto il 79,8% e in provincia il 77,3%; il capoluogo ha ricevuto una menzione speciale tra i Comuni turistici per aver mantenuto ottime performance di raccolta differenziata nonostante l’afflusso di visitatori.
“Nel corso del 2025, Aprica ha rafforzato il servizio sul territorio con diverse iniziative: a ottobre, la presentazione di un nuovo piano operativo di igiene urbana che intensifica le attività di pulizia e spazzamento della città, tra cui il potenziamento dello spazzamento manuale e meccanizzato e del servizio di spray wash; l’installazione di 100 contenitori per piccoli RAEE, accompagnata da una campagna informativa realizzata in collaborazione con il Comune e una campagna informativa per il corretto conferimento di imballaggi in plastica e carta attraverso l’app Puliamo.
La gestione integrata dei rifiuti si completa con gli impianti dedicati al recupero di materia ed energia,
che nel 2025 hanno trattato complessivamente 211 mila tonnellate di rifiuti.
“Nel complesso, l’insieme degli impianti presenti sul territorio – termovalorizzatore, cogenerazione, biomasse, biogas, centrali termiche e fotovoltaico – ha prodotto 84 GWh di energia elettrica e 182 GWh di energia termica.
Un processo virtuoso che l’anno scorso ha consentito di evitare l’emissione in atmosfera di 176 mila tonnellate di CO2.
“Dentro questo sistema – aggiunge A2A – il teleriscaldamento si conferma una delle leve più efficaci per la
decarbonizzazione del territorio. Il servizio è attivo a Cremona e Crema, la rete si estende complessivamente per 88 km e serve 819 utenze, pari a 29mila appartamenti equivalenti, arrivando a coprire circa metà della domanda con calore proveniente da fonti non fossili, in crescita del 27% rispetto al 2024 (da 66 a 84 GWh).
“Oltre un terzo del fabbisogno di calore è coperto dal Termovalorizzatore di Cremona che, nel 2025, ha trattato 59mila tonnellate di rifiuti, producendo 15 GWh di energia elettrica e 68 GWh di energia termica, sufficienti per riscaldare 5.700 famiglie equivalenti. Per aumentare la sostenibilità dell’impianto, migliorandone l’efficienza energetica e
riducendo ulteriormente i livelli emissivi – già ampiamente al di sotto delle soglie previste dall’autorizzazione – A2A Ambiente ha investito oltre 9 milioni di euro nel corso dell’anno.
“Il percorso di valorizzazione dei rifiuti si completa con gli impianti dedicati alle bioenergie. Nel suo primo anno di funzionamento a regime, l’impianto di Castelleone – che valorizza 120 mila tonnellate/anno di rifiuti organici, agroalimentari e reflui zootecnici – ha prodotto oltre 5 milioni di metri cubi di biometano, pari al fabbisogno di circa 5 mila famiglie, e circa 130 mila tonnellate di digestato.
Un secondo pilastro nella strategia di A2A riguarda le persone, a partire dalle nuove generazioni.
Nell’anno scolastico 2025-2026 A2A ha coinvolto quasi 14mila tra studenti e docenti attraverso le proprie iniziative educative, come la terza edizione di “Futuro in Circolo – Movimento per la Biodiversità” o il progetto 00RIF, dedicato alle scuole del Cremasco. Si aggiungono le iniziative di Formazione Scuola-Lavoro digitale, le visite guidate agli impianti del Gruppo e i webinar tematici realizzati con Deascuola.
Un impegno per le persone che riguarda anche chi lavora per il Gruppo: a Cremona, A2A impiega 501 persone, di cui il 97% con contratto a tempo indeterminato. Nel corso del 2025 sono state effettuate 33 nuove assunzioni ed erogate oltre 11 mila ore di formazione complessive, pari a 22 ore pro capite.