Cronaca

Maxi operazione contro il contrabbando di sigarette: scoperto deposito a Spino d’Adda

Indagine della Guardia di Finanza di Caserta e Frosinone ha portato allo smantellamento di una fabbrica clandestina di sigarette nel Pavese. A Spino d'Adda scoperto magazzino utilizzato per stoccare tabacco e prodotti finiti. Un arresto e 14 persone denunciate

Maxi operazione della Guardia di Finanza

Riguarda anche la provincia di Cremona la maxi operazione della Guardia di Finanza che ha portato allo smantellamento di una fabbrica clandestina di sigarette nel Pavese. A Spino d’Adda i finanzieri hanno individuato il deposito utilizzato per conservare tabacco lavorato, materie prime e prodotti finiti destinati al mercato del contrabbando.

L’indagine, condotta congiuntamente dai Comandi Provinciali della Guardia di Finanza di Caserta e Frosinone, è partita da un controllo sull’autostrada A1, nei pressi di Cassino. I militari hanno fermato un furgone con targa italiana, già notato nei giorni precedenti per alcuni movimenti sospetti, trovando a bordo oltre 50.000 pacchetti di sigarette di contrabbando con i marchi Marlboro e Winston, pronti per essere immessi sul mercato illecito. L’autista, un cittadino italiano di origini campane, è stato arrestato su disposizione della Procura della Repubblica di S. Maria Capua Vetere e tradotto nel carcere cittadino, per il reato di contrabbando di tabacchi lavorati.

Gli approfondimenti investigativi hanno permesso di ricostruire il percorso del mezzo, partito da un immobile commerciale in provincia di Cremona. Da qui gli investigatori sono risaliti a un capannone di Campospinoso Albaredo, in provincia di Pavia, dove, con il supporto del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Cremona, del Gruppo di Pavia e delle Compagnie della Guardia di Finanza di Voghera e Crema, è stata scoperta una vera e propria fabbrica clandestina.

Lo stabilimento, di circa 5.000 metri quadrati, era dotato di due linee produttive industriali in grado di seguire l’intero ciclo di lavorazione del tabacco, con una capacità produttiva di milioni di sigarette al giorno. Le lavorazioni riguardavano l’essiccazione e la trinciatura del tabacco, fino alla fabbricazione delle sigarette nonché al confezionamento dei pacchetti e delle casse. C’erano poi carrelli elevatori, attrezzature e furgoni per la movimentazione delle merci e la consegna del prodotto finito.

All’interno sono stati trovati 12 cittadini stranieri, ucraini e moldavi, impegnati nelle lavorazioni. Nel capannone erano stati ricavati anche dormitori, una cucina, una lavanderia, locali di servizio e cospicue scorte alimentari, a testimonianza del fatto che la produzione veniva svolta da personale stabilmente presente. L’opificio era gestito con particolare accortezza, finalizzata a garantire il massimo riserbo delle attività produttive: infatti, le pareti erano state rivestite con materiale fonoassorbente per attutire i rumori dei macchinari ed erano in uso dei gruppi elettrogeni per impedire che fossero rilevati picchi di consumo elettrico, nella fornitura di energia.

La perquisizione eseguita a Spino d’Adda ha permesso di scoprire un magazzino con scorte di materie prime e un gran numero di prodotti finiti, nonché mezzi per la movimentazione del materiale e un alloggio di servizio per le due persone, individuate nel corso dell’accesso, a cui era demandata la gestione e la vigilanza del sito.

Il bilancio dell’operazione è rilevante: sequestrati circa 300.000 pacchetti di sigarette contraffatte, 13 tonnellate di tabacco, milioni di filtri e fustelle per il confezionamento, due linee produttive industriali, diversi mezzi di trasporto e i due capannoni. Il valore complessivo dei beni sottratti al mercato illecito è stimato in circa 5 milioni di euro.

Su disposizione delle autorità giudiziarie competenti, una persona è stata arrestata 14 denunciate in stato di libertà per contrabbando di tabacchi lavorati e contraffazione di marchi. L’operazione conferma l’impegno della Guardia di Finanza nel contrasto alle produzioni illegali e ai traffici che alimentano il mercato nero dei tabacchi, fenomeno che provoca gravi danni all’Erario, altera le regole della concorrenza ed è suscettibile di arrecare gravi danni alla salute dei consumatori.

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