Politica

Libretto digitale per i pescatori: non passa l’emendamento FDI, il rammarico di Ventura

Fratelli d'Italia aveva chiesto di evitare ulteriori appesantimenti burocratici chiedendo lo stop al libretto digitale e una revisione più equa del sistema sanzionatorio

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Via libera all’istituzione del Tavolo Blu della pesca e alle risorse per renderlo operativo. È questo l’esito del voto del Consiglio regionale sull’Assestamento di Bilancio 2026-2028 per il comparto ittico lombardo.

Se da un lato il Consiglio ha accolto la proposta di Fratelli d’Italia per garantire la copertura finanziaria alla nascita del Tavolo Blu, dall’altro ha approvato le norme relative all’introduzione del libretto digitale e al nuovo impianto sanzionatorio, respingendo gli emendamenti presentati dal gruppo per tutelare e semplificare l’attività degli operatori.

“Siamo soddisfatti per il via libera al Tavolo Blu, un obiettivo importante per cui ci siamo spesi con convinzione”, dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Marcello Ventura. “Riteniamo sia lo strumento giusto per sostenere e valorizzare un settore che ha un’importante funzione ambientale, sociale ed economica, ponendo le basi per iniziative concrete a tutela del patrimonio ittico”.

Sul fronte del sostegno economico, l’emendamento di Fratelli d’Italia porta da 5 a 10 euro il contributo regionale integrativo legato alla pesca. Un adeguamento che consentirà di garantire le risorse necessarie all’avvio e allo sviluppo delle progettualità che saranno promosse dal nuovo Tavolo Blu.

Fratelli d’Italia aveva infatti presentato emendamenti soppressivi per evitare ulteriori appesantimenti burocratici a carico dei pescatori lombardi, chiedendo lo stop al libretto digitale e una revisione più equa del sistema sanzionatorio. “Una posizione, quella sul nodo sanzioni, maturata a seguito di attente interlocuzioni con gli uffici tecnici regionali: le sanzioni non possono essere applicate in modo indiscriminato, ma devono essere ricalcolate in maniera strettamente proporzionale alla categoria che commette la violazione”, prosegue Ventura.

“Abbiamo provato fino all’ultimo a evitare forzature che rischiano di complicare la vita a chi pratica la pesca con responsabilità”, conclude Ventura. “Riteniamo che su temi così impattanti servisse un percorso condiviso con le associazioni e con il territorio, anziché cedere a un impianto punitivo e burocratico. Continueremo a lavorare affinché si possa giungere presto a un tagliando di queste norme”.

“Condivido pienamente la linea del gruppo di Fratelli d’Italia – dichiara l’assessore all’Agricoltura e sovranità alimentare Alessandro Beduschi -. Dal punto di vista tecnico la proposta presentava elementi certamente condivisibili, ma su temi che incidono direttamente sull’attività di migliaia di pescatori è indispensabile costruire un percorso di confronto preventivo con le associazioni di categoria. È mancato il necessario coordinamento e, per questo, abbiamo ritenuto che non vi fossero le condizioni politiche per procedere oggi.

“Probabilmente, attendendo qualche mese e sviluppando un dialogo più approfondito, si sarebbe potuti arrivare a una soluzione largamente condivisa. È un’occasione persa, ma resta la volontà di proseguire il confronto per arrivare a una riforma equilibrata, partecipata e realmente utile al comparto”.

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