Bossi ai dissidenti pro Vannacci: “La Lega non ha mai tradito le proprie radici”
Il segretario provinciale del Carroccio commenta la defezione dal partito di Simona Sommi e Luca Girelli per entrare in Futuro Nazionale. "Era nell'aria da tempo"
“Sapevo che volevano andare via, già a inizio anno, poi sono rimasti”: Simone Bossi, segretario provinciale della Lega di Cremona non si mostra sorpreso della scelta di Simona Sommi e Luca Girelli che ieri mattina hanno restituito le tessere del partito e hanno rassegnato le dimissioni dai rispettivi incarichi nei direttivi.
Non nega che il partito viva, e non solo a Cremona, un momento di difficoltà: “La Lega deve tornare a fare come ha sempre fatto, senza correre dietro a nessuno; dobbiamo pensare a dove abbiamo sbagliato, cercando di capire e intercettare le vere esigenze dei cittadini”, ma questa nuova fuoriuscita (dopo quella di altri esponenti storici come Alessandro Carpani e Simone Agazzi di Casalmaggiore confluiti nel Patto per il Nord) non sembra scuotere il quartier generale leghista provinciale.
Alle accuse di Sommi e Girelli di essere stati messi ai margini e di mancanza di democrazia interna, Bossi replica dicendo che “Girelli negli ultimi 5 direttivi si è presentato una sola volta e Sommi non si è presentata alle riunioni. E alle ultime elezioni comunali sono stati candidati, ma non hanno raggiunto il numero di voti per essere eletti”. Una ricostruzione peraltro negata da Sommi: “Esistono i verbali delle riunioni e i testimoni che io non ne ho mancata mai una; così come sono stata sempre presente ai gazebo per anni. Basta parlare con gli altri militanti”.
Quanto al fenomeno Vannacci che oggi rappresenterebbe meglio gli ideali che un tempo erano della Lega, “è lui che ha sposato gli ideali della Lega. Solo che noi pensiamo ai temi nazionali mettendo al primo posto l’ambito territoriale; lui pensa il territoriale in chiave nazionale. Il Dna della Lega resta autonomista, la nazione deve basarsi sulle peculiarità dei territori”.
Sul fatto che la sicurezza sia diventato il tema “bandiera” di Vannacci, strappandolo alla Lega, “Vannacci è entrato sposando gli ideali della Lega per poi uscire. Ma sappiamo che quando si governa ci sono equilibri da gestire e si lavora in un certo modo, non certo quello di sparare più in alto di tutti.
“La politica deve tornare ad essere una cosa seria”, continua Bossi, “io non ho mai preso in giro nessuno, ho sempre fatto politica per quello che si può realmente fare”.
Altra critica dei dissidenti al Provinciale è la mancata convocazione del congresso cittadino a due anni dalle dimissioni di Mirko Poli. Da allora la segreteria cittadina è retta da Diego Tarozzi. “Stiamo riorganizzando il partito – chiarisce Bossi – anche basandoci sui nuovi assetti territoriali delle aree omogenee (si è costituita quella Casalasca; si punta a far decollare quella Cremonese ndr). A Pizzighettone abbiamo fatto il congresso la settimana scorsa, stiamo organizzando quello di Soncino, arriveremo anche a Cremona, non capisco tutta questa fretta”.