Scintille tra Virgilio e la Lega. La replica di Comaroli: “Inesattezze e mistificazioni”
La parlamentare soncinese risponde al sindaco di Cremona: "Lo faccio malvolentieri: il mio stile è quello dell’operosità silenziosa. Al contrario suo appaio ben poco sulla stampa"
Scintille tra il sindaco di Cremona, Andrea Virgilio, e la Lega. All’affondo del primo cittadino cremonese (intervenuto in risposta ad un primo intervento della Lega, in merito ai fatti di Bologna e del suo sostegno al sindaco Lepore), ecco ora la nota di Silvana Comaroli. La parlamentare soncinese risponde punto per punto alle critiche di Virgilio, non risparmiandosi passaggi pungenti.
“Leggendo il suo ultimo intervento, al quale ha dato la forma di una sottospecie di requisitoria contro la Lega, articolandola in cinque domande rivolte ai rappresentanti locali del partito, ho deciso di rispondere direttamente”, scrive Comaroli in una nota-stampa. “Lo faccio malvolentieri, dato che il mio stile è quello dell’operosità silenziosa e, al contrario suo, appaio ben poco sulla stampa. Ben sapendo che già conosce la verità dei fatti e ciò nonostante ha deciso di diffondere un comunicato pieno di inesattezze e mistificazioni, mi auguro che questa mia replica contribuisca a chiarire almeno presso i cittadini la reale natura della situazione.
La prima domanda posta nel suo scritto verte su cosa abbia fatto concretamente la Lega per la sicurezza del Paese e di Cremona”. Rispondo che questo governo ha condotto un lavoro attento, che dopo troppi anni di trascuratezza, piano piano, sta portando risultati anche a Cremona. A partire dagli organi territoriali dello Stato che hanno ricevuto un nuovo mandato, nuove regole e nuovi strumenti per concentrarsi finalmente sulla sicurezza urbana. Se infatti la sua fazione ha negato l’esplosione di fatti violenti in città negli scorsi anni, bollandoli come percezione, ora non può negare che la risposta straordinaria condotta da Prefettura, Questura e in generale da tutte forze di polizia, nell’ultimo periodo, sia stata efficace nel contrastare le baby gang straniere che imperversavano e nell’assicurare alla giustizia i componenti. Inoltre, il mese prossimo, arriveranno 14 nuovi agenti di polizia in Provincia di Cremona.
Continua Comaroli, in quella che di fatto è una risposta in prima persona al sindaco Virgilio: “In tutta Italia la situazione rimane difficile, a causa di scelte decennali irresponsabili, e ancora molto rimane da fare. Almeno noi però abbiamo imboccato la direzione giusta. Forse, Signor Sindaco, Lei preferiva quando le prefetture venivano impiegate come agenzie immobiliari e operatori turistici per organizzare il sistema di accoglienza diffusa di immigrati, che sbarcavano clandestinamente e senza controllo. Oppure quando gli agenti di polizia dovevano intervenire con dotazioni inadeguate, magari senza il taser (strumento che voi tuttora rifiutate per la polizia locale) e rischiavano di sostenere ingenti spese legali e sospensioni dal servizio ad ogni minimo utilizzo della forza”.
Non manca un parallelo con il sindaco di Crema: “Può chiedere un consiglio al suo collega cremasco, Fabio Bergamaschi, che come per la cittadella della sicurezza a Cremona, è alle prese con il progetto del nuovo commissariato di polizia a Crema. Sappiamo tutti delle lungaggini burocratiche romane che puntualmente allungano i tempi di questi progetti. A Crema però, anziché concepire la situazione come occasione di polemica con i parlamentari del territorio, il Sindaco Bergamaschi ha tenuto un approccio di sincera collaborazione, coinvolgendomi e permettendomi di organizzare un ulteriore momento di confronto diretto con il Sottosegretario per discutere del progetto, del quale si è pubblicamente detto soddisfatto.
“Lei ha voluto concludere retoricamente la sua lettera contro la Lega dichiarando che continuerà a lavorare nonostante i ‘commenti’ dei nostri esponenti di opposizione che legittimamente evidenziano i problemi della città e si esprimono sulle sue prese di posizione ufficiali, quando inopportune, come nel recente caso di Bologna. Sono certa che rispetterà questo proposito, ma la invito, per il futuro, a provare a lavorare in squadra con le forze del territorio e non ad alimentare appena possibile lo scaricabarile delle colpe con le istituzioni regionali e statali, soltanto perché le governano altri. Altrimenti con questo stile, Lei farà probabilmente carriera, ma Cremona rimarrà il fanalino di coda della Lombardia”.