Abbandono di animali: un fenomeno sommerso, non solo d’estate
Anche a Cremona è emergenza abbandoni: un problema serio soprattutto per i gatti, vista l'attuale mancanza di una struttura adeguata per ospitarli
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L’estate è sinonimo di vacanze, relax e tempo libero, ma per molti animali rappresenta il periodo più difficile dell’anno. Anche se si tende a parlarne solo d’estate, il fenomeno, purtroppo, si consuma durante tutto l’anno.
Dietro ogni abbandono ci sono spesso scelte poco ragionate o prese con leggerezza, come acquisti impulsivi, mancanza di consapevolezza sulle esigenze etologiche degli animali, difficoltà economiche o condizioni di fragilità sociale. Per contrastare tutto questo, serve un cambiamento culturale e strutturale: educazione, prevenzione e un maggiore supporto per chi si trova in difficoltà.
Anche a Cremona è emergenza abbandoni: un problema serio soprattutto per i gatti, vista l’attuale mancanza di una struttura adeguata per ospitarli. Per questo motivo si auspica in tempi rapidi l’avvio dell’oasi felina e del gattile, la cui gestione è stata finalmente aggiudicata.

Nel frattempo tutto ricade sulle spalle delle associazioni e dei volontari. La Lega Anti Vivisezione, in particolare, continua ad intervenire e a mettere mano al portafoglio per cercare di salvare un gran numero di gatti abbandonati, ma gli sforzi, anche a livello economico, sono pesanti. “E senza un vero e proprio rifugio”, dice la responsabile provinciale di Lav, Maria Pia Superti, “la situazione sta diventando veramente insostenibile”.
“Solo nell’ultima settimana”, ha ricordato Superti, “sono tre i gatti trovati in stato di abbandono da cittadini che si sono rivolti a Lav Cremona per segnalare e chiedere aiuto. Nonostante gli appelli sui social e la presenza di vari cittadini alle operazioni di recupero effettuate dai volontari dell’associazione, nonostante il passaparola, nessuno li ha riconosciuti come propri e li ha cercati.
Molte persone sono state colpite dalla presenza di un gattino di neppure tre mesi che piangeva. Con il piccolo, trovato nei pressi della chiesa di San Bernardo in via Brescia, c’era anche un gatto adulto che non è mai stato segnalato da nessuno. I gatti abbandonati o gli animali lasciati vagare sono un pericolo, non solo per la loro incolumità, ma anche per quella degli utenti della strada che rischiano di essere coinvolti in incidenti, spesso purtroppo anche gravi. Un terzo gatto in cattive condizioni di salute è stato invece trovato nel giardino di un’abitazione vicino all’Esselunga. Caratteristica comune, il colore arancione e l’assenza di microchip”.
“La legge”, ricorda Superti, “prevede per i gatti l’obbligo di identificazione con microchip e iscrizione all’anagrafe degli animali d’affezione, in particolare per i nuovi nati, acquisiti o ceduti a partire dal 2020. La registrazione va fatta tramite veterinario accreditato o Ats. L’obbligo riguarda anche i gatti già presenti in famiglia da registrare entro i termini previsti dalla normativa regionale. E’ obbligatorio per ridurre il randagismo, facilitare il ritrovamento in caso di smarrimento, contrastare l’abbandono e garantire la responsabilità del proprietario”.
“Ringraziamo le persone che quando vedono un animale in difficoltà non si girano dall’altra parte e ce lo segnalano”, aggiunge Superti: “Le emergenze che riguardano anche gatti rinuncia di proprietà o di persone che dormono in macchina dopo aver perso la casa sono numerose e insostenibili, sia per la mancanza di posti che per i costi altissimi che comportano per un’associazione di volontariato”.
Si ricorda infine che con la legge del 25 novembre del 2024 è stato introdotto un inasprimento delle sanzioni per chi abbandona gli animali in contesti stradali. Le pene sono state rafforzate e prevedono l’arresto fino a un anno o un’ammenda da 5.000 a 10.000 euro, l’aumento di pena fino a un terzo se l’abbandono avviene su una strada o nelle sue pertinenze, la sospensione della patente da sei mesi a un anno, se si utilizza un veicolo per commettere il reato. Inoltre, se l’abbandono causa un incidente stradale con feriti o decessi, si applicano le pene per lesioni personali stradali o omicidio stradale, fino a 7 anni di reclusione.