Gatti vaganti, i consigli del garante del benessere animale: ecco cosa fare
In seguito alla notizia dell'uomo che vive in casa con trenta gatti prelevati per strada, intervengono anche Lav e Associazione Zoofili Cremonesi
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In merito alla notizia del bancario-gattaro che vive in un appartamento con trenta gatti e che è stato denunciato per il furto di due animali, interviene il garante del benessere animale per il Comune di Cremona Alessandra Raimondi insieme alle responsabili delle associazioni protezioniste e animaliste della città, Alessandra Bonvicini per l’Associazione Zoofili Cremonesi, e Maria Pia Superti per Lav.
“In caso di ritrovamento di un gatto vagante“, scrivono in una nota, “è buona cosa informare i residenti della zona del ritrovamento mediante affissione di foto, pubblicando foto dell’animale sui social, anche attraverso le pagine dedicate. È inoltre necessario verificare l’eventuale presenza del microchip sottocutaneo, contattando la polizia municipale, i veterinari del distretto veterinario Ats o recandosi dai veterinari liberi professionisti.
Se il proprietario dell’animale non dovesse essere identificato e se l’animale non fosse reclamato da nessuno, qualora non abituato alla vita di strada e non appartenente a colonie feline, è possibile chiederne l’adozione. Si ricorda però che dal 2020 in Regione Lombardia è obbligatorio l’inserimento del microchip a tutti i gatti di cui si entra in possesso, anche adulti, nati prima del 2020.
Per chi smarrisce un gatto, si raccomanda di sporgere denuncia di smarrimento alle forze dell’ordine o darne comunicazione ad Ats Valpadana. Sono sempre utili e spesso fondamentali gli appelli e i volantini nella zona dello smarrimento”.