Cronaca

Gattile rifugio e oasi felina, nominata commissione che valuterà l’unica offerta pervenuta

Il Comune ha ricevuto un'unica proposta per la gestione del gattile, da valutare secondo i criteri di offerta più vantaggiosa, per un appalto di oltre 339.000 euro

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Nominata dalla dirigente del Settore Ambiente del Comune, Marina Venturi, la commissione incaricata di esaminare le offerte tecniche ed economiche relative all’affidamento, fino al 30 giugno 2029, della gestione della struttura polifunzionale gattile rifugio e oasi felina di via Brescia e supporto alla gestione delle colonie feline presenti sul territorio comunale.

Il 10 luglio scorso, alla scadenza del termine per la presentazione, tramite procedura di gara aperta, delle offerte per l’affidamento del servizio sopra indicato, basata sul criterio dell’offerta economica più vantaggiosa, ne è pervenuta solo una, quella dell’Associazione Zoofili Cremonese. La normativa vigente prevede che sia nominata un’apposita commissione che procederà all’apertura della busta contenente l’offerta tecnica, alla disamina della documentazione presentata e alla valutazione complessiva dell’offerta. Il valore complessivo dell’appalto è pari ad € 339.677,42.

Come previsto dal bando, il gestore del servizio dovrà, tra l’altro, accudire gli animali custoditi nell’area destinata ad oasi felina provvedendo a tutte le loro esigenze e necessità; garantire le cure veterinarie, nonché le cure per tutte le patologie presenti in struttura; prestare le visite veterinarie periodiche; tutti i gatti in ingresso, prima di essere inseriti nell’area e/o nei box loro assegnati, dovranno essere visitati accuratamente dal Direttore Sanitario e durante la permanenza dovranno essere posti sotto sorveglianza e assistenza veterinaria; dovrà garantire, a proprie spese, cure adeguate agli animali con problemi, avvalendosi della consulenza di medici veterinari esperti per rendere possibile l’affido degli animali stessi.

L’affidatario dovrà informare costantemente il Comune ed il servizio di medicina veterinaria di ATS Val Padana sulle problematiche inerenti la gestione delle attività per il benessere fisico, ambientale e psicologico dei gatti presenti nel rifugio. L’affidatario dovrà inoltre collaborare con i referenti delle colonie feline del territorio comunale nell’ambito delle attività cura e ricovero dei gatti liberi che necessitano di momentanee cure o trasferimento presso la sezione della struttura destinata ad oasi felina. Dovrà infine essere assicurato durante tutto l’arco giornaliero una presenza costante di personale competente (anche volontario) in numero adeguato rispetto al numero di ospiti. È fatto assoluto divieto accogliere nella struttura felini non provenienti dal territorio comunale.

“Il Servizio Ambiente ed Ecologia del Settore Area Vasta Ambiente e Transizione Ecologica – che cura la gestione amministrativa delle colonie feline del territorio, attualmente in collaborazione con le associazioni animaliste e con il servizio di medicina veterinaria di ATS Val Padana, per garantire il benessere degli animali e la corretta convivenza delle colonie con l’intero abitato cittadino – non dispone delle risorse e del personale competente e qualificato per una gestione diretta delle attività dell’oasi felina e per accudire quotidianamente e in maniera adeguata gli ospiti della struttura realizzata”, dichiara l’assessora all’Ambiente Simona Pasquali – “Da qui la decisione, come peraltro previsto dalla normativa vigente, di individuare un’organizzazione di volontariato, nel rispetto dei principi di imparzialità, pubblicità, trasparenza, partecipazione e parità di trattamento, attraverso una procedura di gara aperta che si avvia ora alla conclusione che mi auguro positiva”.

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