Cronaca

Cremona crolla al 33° posto nell’Indice di sportività: ad incidere le strutture sportive

Cremona perde undici posizioni rispetto al 2025 e scivola al 33° posto nell'Indice di sportività del Sole 24 Ore, nonostante il 21° posto negli sport di squadra

Il PalaRadi di Cremona
Fill-1

IlMilano conquista per la prima volta il primo posto nell’Indice di sportività del Sole 24 Ore, superando Trento. Lo rivela la ventesima edizione dell’indagine, curata da Pts Sport per il quotidiano economico, basata su 32 indicatori suddivisi in quattro categorie: struttura sportiva, sport di squadra, sport individuali e sport e società.

Il capoluogo lombardo, settimo nel 2022 e quinto nel 2023-2024, aveva già raggiunto il podio nel 2025 (terzo posto). Quest’anno conquista il primato grazie all’effetto delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, che hanno portato benefici organizzativi, economici e di attrattività internazionale. Milano guida sei classifiche parziali: calcio professionistico (grazie allo scudetto dell’Inter), sport di squadra, media per lo sport, tasso di praticabilità, basket (con l’Olimpia campione d’Italia) e sport, storia e cultura.

Sul podio anche Trento, seconda ma sempre leader negli sport individuali, e Bolzano, terza e prima nella struttura sportiva, trainata dai risultati olimpici e dall’effetto Jannik Sinner nel tennis.

Retrocede invece Cremona, che si piazza al 33° posto con 345 punti, un netto arretramento rispetto all’11ª posizione occupata nell’edizione 2025 e al quarto del 2022. Il calo conferma un anno complesso per il territorio dopo due edizioni consecutive tra le prime dodici province italiane, e riporta la provincia fuori dalla parte alta della classifica nazionale in cui si era stabilmente collocata negli ultimi anni. Il dato migliore per la città del Torrazzo arriva dagli sport di squadra, dove la provincia si piazza 21ª con 242,8 punti, confermando una tradizione solida in questo ambito, anche se l’anno scorso in questa categoria Cremona era prima. Va peggio nelle altre categorie: 26ª per sport e società (476,7 punti), 38ª per gli sport individuali (408,9 punti) e, soprattutto, 43ª per la struttura sportiva (167,9 punti), l’indicatore che pesa di più sul crollo in classifica e che segnala margini di miglioramento su impianti, investimenti e organizzazione del sistema sportivo locale.

Oltre a Milano, diverse altre province lombarde figurano nella parte alta della graduatoria. Bergamo è sesta e guida il ciclismo, scalzando Verbania dal primato. Sondrio torna in top ten (nona posizione, dalla 35ª dello scorso anno), grazie ai successi olimpici degli atleti valtellinesi trainati da Arianna Fontana e alle gare a cinque cerchi ospitate da Bormio e Livigno. Vicenza si affaccia in decima posizione, mentre Como, undicesima, sfiora la top ten grazie alla qualificazione della squadra di calcio locale alla Champions League. Da segnalare anche Varese, sempre leader per lo sport paralimpico, e Lecco, che mantiene il primato nell’indicatore sport e bambini.

Ai piedi del podio si piazzano Bologna (quarta) e Firenze (quinta, in calo dalla seconda posizione), nonostante la doppia leadership negli enti di promozione sportiva e nel nuoto. Belluno, settima, avanza dal 34° posto grazie al ritorno delle Olimpiadi a Cortina dopo 70 anni. Lasciano la fascia alta Genova, Rimini e Trieste, pur mantenendo primati parziali rispettivamente in pallanuoto, motori e sport dell’acqua.

Nel Mezzogiorno si segnala il balzo in avanti di Benevento (dall’88° al 57° posto, anche grazie al ritorno del calcio in Serie B) e il recupero di Palermo (da 84ª a 74ª), la migliore crescita tra le grandi aree metropolitane.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...