Fiume Po mai così basso. La Regione fa il punto su siccità e irrigazione
Meno 8 metri e 59 centimetri sotto lo zero idrometrico nella mattinata del 29 luglio, il precedente record nel 2022
Leggi anche:
Il Grande Fiume è sempre più basso. Meno 8 metri e 59 centimetri sotto lo zero idrometrico nella mattinata del 29 luglio. Il record storico. Il precedente si era attestato il 22 luglio del 2022, l’estate della grande siccità, un centimetro più in alto: -8,58.
Nel frattempo, in Lombardia, la situazione idrica resta difficile per il perdurare della siccità. Ma grazie al monitoraggio continuo e a una gestione parsimoniosa della risorsa idrica, è stato erogato il 30% di acqua in più rispetto allo stesso periodo dell’anno della siccità di quattro anni fa, con un deficit idrico del 50%. Salvato il primo raccolto, permangono forti criticità soprattutto per la coltura del riso.
Da questi dati è partito il confronto al tavolo convocato in Regione Lombardia dagli assessori Massimo Sertori (Utilizzo risorsa idrica), Alessandro Beduschi (Agricoltura) e Giorgio Maione (Ambiente).
“Ci stiamo coordinando e cercando di gestire al meglio la poca risorsa idrica che abbiamo – ha detto Sertori – cercando di evitare semplificazioni e posizioni impraticabili nella ricerca di soluzioni, che non risolvono il problema. Un nuovo accordo lo abbiamo chiuso tra il bacino dell’Adda e dell’Oglio, di particolare importanza per arrivare alla conclusione della stagione irrigua, così come l’accordo fatto sul lago di Idro”.

“La severità delle condizioni attuali – ha detto Beduschi – porta a una grande responsabilità di tutti gli attori del sistema agricolo. Arriveremo ai primi giorni di agosto, poi la stagione irrigua si fermerà.
Quest’anno è andata meglio del 2022, abbiamo salvato i primi raccolti, ora le preoccupazioni sono sulla parte ovest della regione, sulle aree risicole, dove concentreremo tutti gli sforzi. Certamente occorre pianificare meglio le colture, i secondi raccolti diventano sempre più improbabili se non inizi prima.
Non c’è grande prospettiva per il mese di agosto, arrivare a settembre con l’irrigazione è, di fatto, impossibile. Bisogna che anche questo tavolo ragioni anche sul raffinare i metodi irrigui, perché abbiamo ancora abitudini che comportano un grande dispendio della risorsa idrica”.
“Situazione grave ma non compromessa – ha detto invece Maione – indice di un sistema attorno al quale gravitano tutti gli attori interessati al bene acqua. Che comunque sta funzionando grazie a un grandissimo senso di responsabilità. Il lavoro dei mesi passati ci porta ad affrontare una situazione seria ma affrontabile. L’adattamento climatico è una sfida che la Lombardia deve perseguire con pragmatismo e responsabilità”.