Maturità 2026 in Lombardia, la mappa delle eccellenze: Cremona in testa
Un successo per il 99,5% degli studenti lombardi. Il 6,7% dei maturandi cremonesi ha conquistato il massimo dei voti
I dati definitivi degli esami di maturità 2026, secondo Orizzontescuola.it., raccontano una Lombardia che ha raggiunto il traguardo con numeri importanti: su un totale di 58.010 candidati ammessi alla prova, sono ben 57.748 i ragazzi che hanno ottenuto il diploma.
Dando uno sguardo alle pagelle, la fascia di voto più affollata rimane quella tra 61 e 70, dove si ritrova il 32,5% dei neodiplomati. Subito dopo si incontra il gruppo che ha ottenuto un punteggio tra 71 e 80: questa fetta rappresenta il 31,2% del totale.
C’è però una novità: i voti medio-alti sono in crescita. La fascia tra 81 e 90 è passata infatti dal 15,9% dello scorso anno all’attuale 17,6%. Per contro, le eccellenze hanno tirato un po’ il fiato: i “100 e lode” sono scesi all’1,0%, mentre i 100 semplici sono passati dal 4,25% a un più contenuto 2,9%. Anche chi ha preso il minimo, ovvero il voto 60, è in diminuzione; oggi sono il 5,9% rispetto al 6,9% dell’anno scorso.
Se si osserva la distribuzione territoriale delle eccellenze (intese come somma di 100 e 100 e lode) alcune province spiccano in modo particolare. Cremona guida la classifica lombarda con un brillante 6,7%; seguono a ruota Mantova con il 5,8% e Sondrio con il 5,0%. Scorrendo l’elenco si trova Lodi al 4,7%, Pavia al 4,2% e Monza e Brianza al 3,8%. Brescia e Varese si attestano al 3,7%, mentre Milano e Bergamo si attestano al 3,6%. Chiudono Como col 3,5% e Lecco con il 2,9%.
Il percorso di studi scelto incide ancora sulla quota di voti massimi raggiunti. Nei licei, che hanno visto diplomarsi 29.841 studenti, le eccellenze toccano il 5,3%. I numeri variano per gli altri indirizzi: negli istituti tecnici (190 diplomati) i voti massimi arrivano al 2,8%; nei professionali (717 diplomati) la quota è dell’1,7%.
Questi ultimi due percorsi presentano una concentrazione molto forte nelle fasce di voto 61-70 e 71-80, dove si colloca la stragrande maggioranza dei ragazzi.