Nuovo ospedale di Cremona: la natura alleata per la salute e il benessere terapeutico
Un innovativo progetto agronomico disegna il Parco della Salute con spazi verdi con oltre 1400 alberi e arbusti
Tra le relazioni tecniche che accompagnano l’iter del nuovo ospedale di Cremona c’è anche quella agronomica. Il progetto, firmato da Mario Cucinella, integra architettura ospedaliera avanzata, sostenibilità ambientale ed ecologia urbana. Il piano agronomico e paesaggistico ridefinisce l’area ponendo l’accento sul benessere terapeutico dei pazienti, sulla riduzione dell’effetto “isola di calore” e sulla conservazione della biodiversità locale.
Non più una semplice struttura sanitaria immersa nel cemento, ma una vera e propria infrastruttura terapeutica dove la natura diventa parte integrante della cura. Il cuore dell’intervento risiede proprio nella trasformazione del paesaggio: è previsto l’inserimento iniziale di 1.184 nuovi alberi, destinati a salire a 1.465 nella fase finale di completamento.
Le piante saranno articolate su diverse grandezze vegetali e distribuite sia nelle aree verdi, sia nelle piazze e nelle zone pavimentate. Verranno escluse le specie ad alto potere allergenico (come graminacee, betulle, cipressi o platani), quelle infestanti, le piante velenose, le specie spinose e quelle con radici superficiali invasive capaci di danneggiare i percorsi.
Dovranno tuttavia essere abbattute numerose piante attualmente presenti. Secondo il censimento svolto nel 2023 dall’agronomo Gabriele Panena sul patrimonio arboreo storico dell’Ospedale Maggiore, 300 alberi risultano piuttosto sani e con una bassa propensione al cedimento, 66 presentano criticità strutturali moderate che richiedono monitoraggio, mentre 32 sono gravemente compromessi, secchi o pericolosi.
Gli abbattimenti nell’area di cantiere si renderanno necessari per ragioni di sicurezza pubblica, oltre che per consentire il nuovo layout architettonico e lo scavo del “bosco climatico”. Le alberature perimetrali sane saranno invece preservate e integrate nel nuovo parco.
Gli spazi verdi sono strutturati come veri e propri ambiti terapeutici: è previsto un Anello del profumo e del tatto: caratterizzato da essenze aromatiche e differenti tessiture fogliari con rosmarino, salvia e timo.
Ci sarà poi l’Anello della vista e dell’udito: valorizzato da specie fiorite e movimentate dal vento. Il tutto immerso nei prati fioriti, pensati per ridurre la necessità di irrigazione, richiedono solo 3 sfalci annui (rispetto ai 10 dei prati tradizionali) e favoriscono la presenza di insetti impollinatori.