Cronaca

Catturato il lupo “Gianni”: operazione della Polizia Provinciale conclusa con successo e in sicurezza

Impegnata un'unità operativa supportata dalla collaborazione di un medico veterinario specializzato nelle tecniche di telenarcosi e da un naturalista e tecnico faunistico

Il lupo 'Gianni' catturato a Persico Dosimo

Si è conclusa nella notte di martedì l’operazione predisposta dalla Polizia Provinciale di Cremona per la cattura del lupo ormai conosciuto come “Gianni”, l’esemplare che da diversi mesi frequentava il territorio compreso tra Gadesco Pieve Delmona, Persico Dosimo e le campagne circostanti.

L’operazione ha visto impegnata una unità operativa della Polizia Provinciale, supportati dalla collaborazione di un medico veterinario specializzato nelle tecniche di telenarcosi e da un naturalista e tecnico faunistico.

L’intervento è stato possibile grazie anche a un coordinamento istituzionale sviluppato su più livelli, che ha coinvolto Provincia di Cremona e Regione Lombardia, ISPRA ed ERSAF consentendo di mettere in campo competenze, professionalità e strumenti necessari per affrontare una situazione particolarmente delicata.

La collaborazione tra le diverse istituzioni ha permesso di definire una strategia condivisa e di arrivare al risultato sperato, garantendo al contempo il rispetto delle esigenze di tutela dell’animale e della sicurezza della popolazione.

La Polizia Provinciale ha condotto l’operazione in stretto confronto con esperti in materia, nonostante i dubbi sulle caratteristiche fenotipiche specifiche dell’animale, ovvero sulla certezza che si trattasse inequivocabilmente di un lupo, si è comunque preferito arrivare alla cattura per verificare geneticamente la natura specifica dell’animale.

Dopo un’attenta attività di ricerca e localizzazione, condotta anche mediante l’utilizzo di un drone dotato di telecamera termica, l’animale è stato individuato e le operazioni sono entrate nella fase decisiva.

Una volta raggiunta la posizione utile per procedere in sicurezza, il veterinario specializzato ha effettuato la somministrazione del farmaco narcotico mediante telenarcosi. In breve tempo il lupo è stato immobilizzato e si è addormentato, consentendo agli operatori di procedere alla cattura e alla messa in sicurezza dell’animale senza conseguenze né per il lupo né per il personale intervenuto.

La cattura rappresenta il punto conclusivo di un’attività di monitoraggio che la Polizia Provinciale ha condotto per diversi mesi. “Gianni” era stato infatti segnalato ripetutamente nell’area cremonese e, nel tempo, aveva manifestato una crescente confidenza nei confronti dell’uomo, arrivando a frequentare con sempre maggiore assiduità le aree prossime alle abitazioni.

Particolarmente significativo era stato il recente episodio verificatosi a Persico Dosimo, dove il lupo era arrivato all’interno del cortile di un’abitazione privata. La Polizia Provinciale aveva in quell’occasione invitato la popolazione a non avvicinare né alimentare l’animale, proprio per evitare di accentuarne ulteriormente la confidenza nei confronti dell’uomo.

La crescente presenza dell’esemplare in prossimità dei centri abitati aveva quindi reso necessario procedere alla sua cattura, con l’obiettivo di tutelare contemporaneamente la sicurezza della popolazione e il benessere dell’animale.

Una volta immobilizzato, il lupo è stato trasferito in un luogo sicuro e idoneo, dove verranno effettuati gli accertamenti previsti. In particolare, saranno effettuati prelievi di campioni biologici e genetici, che verranno successivamente sottoposti alle necessarie analisi scientifiche.

Gli accertamenti genetici consentiranno di acquisire ulteriori informazioni sull’esemplare e di verificare, tra l’altro, la sua identità genetica e le caratteristiche della popolazione di appartenenza.

La Polizia Provinciale sottolinea come l’intera operazione sia stata condotta ponendo al primo posto la sicurezza degli operatori, della popolazione e dell’animale.

“L’intervento – fanno sapere da corso Vittorio Emanuele II – dimostra l’importanza di un’attività di monitoraggio costante e professionale della fauna selvatica e della capacità delle istituzioni di lavorare insieme quando si presenta una situazione che richiede un intervento specialistico. Il coordinamento tra Provincia, Regione Lombardia, ISPRA ed ERSAF, unito alla professionalità degli operatori della Polizia Provinciale, all’utilizzo delle tecnologie disponibili e alla collaborazione dei professionisti specializzati ha consentito di raggiungere il risultato sperato, portando a termine la cattura in condizioni di assoluta sicurezza”.

La vicenda di “Gianni”, che per mesi ha attirato l’attenzione dei cittadini e dei mezzi di informazione locali, entra dunque in una nuova fase. Dopo gli accertamenti veterinari e genetici, saranno le autorità competenti a stabilire le successive modalità di gestione dell’esemplare, nel pieno rispetto della normativa vigente e delle disposizioni previste per la tutela della fauna selvatica.

L’invito rivolto ai cittadini rimane quello di non avvicinare, inseguire o alimentare animali selvatici, segnalando sempre eventuali avvistamenti alle autorità competenti. Le attività sono state coordinate nelle diverse fasi dell’intervento dalla Comandante della Polizia Provinciale, Chiara Fusari, e dal Vicecomandante e responsabile del Nucleo Ambientale, Paolo Trentarossi.

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