Cronaca

Persico Dosimo saluta il “suo” lupo Gianni: “Ormai uno di famiglia, ma non è il suo posto”

L'animale, in quasi tre mesi, è diventato vera "star" del paese. Dai residenti però va un sentito ringraziamento alla Polizia Provinciale

Il lupo Gianni a Persico Dosimo: parola ai residenti

Da quasi tre mesi il suo passaggio era un appuntamento fisso, tra le strade o sulle ciclabili, sul sagrato della chiesa o vicino, vicinissimo alle case.
Questo i cittadini di Persico Dosimo ormai lo sapevano e, dopo i primi, comprensibili timori, lo aspettavano. Ora il lupo “Gianni”, dopo diverse settimane di incontri e avvistamenti, è stato catturato.

Dai residenti arriva un ringraziamento alla Polizia Provinciale, che ha però un sapore dolceamaro: in fondo quell’animale era diventato un po’ di famiglia.

“Era quasi un nostro concittadino, eravamo affezionati – dice, con il sorriso, il sindaco Giuseppe Bignardi –. Scherzi a parte, questo non è il territorio adatto per un lupo e quindi è bene che la Polizia Provinciale l’abbia prelevato per portarlo in un luogo più adatto a lui. Poteva creare dei problemi, sia dal punto di vista viabilistico, sia dal punto di vista dei rapporti con gli umani: finora non ha mai attaccato e non ha mai fatto alcun danno, però è pur sempre un lupo”.

Alcune curiosità arrivano anche sul nome dell’animale. A parlare è Silvana, una residente di Persico Dosimo che per settimane l’ha visto passare davanti a casa sua.

“L’abbiamo ‘adottato’ così – ci racconta –: mi dicono sia stata una signora di San Marino (frazione di Persico Dosimo, ndr) a dargli questo nome; se fosse stato per noi probabilmente si sarebbe chiamato Ezechiele (ride, ndr). All’inizio avevamo paura perché è un animale selvatico e non conoscevamo le sue tempistiche né il suo modo di vivere. Visto poi com’era mansueto l’abbiamo un po’ adottato: lo aspettavamo alla sera, aspettavamo che arrivasse e dicevamo «andiamo a vedere se arriva Gianni». Ci faceva compagnia, si coricava vicino a noi, stava lì alcuni minuti e poi se ne andava: è stata una convivenza molto pacifica”.

“Dovevamo stare attenti ai nostri cani – prosegue Silvana – perché loro erano aggressivi con il lupo, non il contrario, e quindi poteva nascere una diatriba abbastanza spiacevole. Per il resto, in realtà, paura non ne abbiamo mai avuta perché era un animale che sembrava quasi addomesticato, davvero”.

“Io ho avuto la fortuna o sfortuna di incontrarlo quasi tutti i giorni – aggiunge Sveva Malanca, giovanissima assessora di Persico – perché vivevo proprio nei pressi delle sue aree di circolazione. C’è stato senz’altro un po’ di timore iniziale nelle prime occasioni di incontro, ma in tutte le successive si è dimostrato così mansueto e quasi gentile, da non avvicinarsi neanche, che non faceva più paura. Per fortuna abbiamo tutti mantenuto un comportamento etico: nessuno gli ha dato da mangiare o da bere, non abbiamo esagerato in questo senso e siamo stati anche noi gentili con lui”.

Sull’intervento della Polizia Provinciale, però, i residenti non hanno dubbi.

“Quando mi hanno detto «l’abbiamo preso» ho avuto un tuffo al cuore – spiega Silvana –: dopo tre mesi che era con noi è stato davvero un tuffo al cuore. Però hanno fatto bene ed è stato giusto così: questo non è il suo ambiente, non è questo il suo luogo. Tra pochi giorni iniziano le scuole, si fa buio presto e le problematiche sarebbero state tante”.
“Senz’altro manca – conferma Sveva –, però ovviamente è un bene: l’amministrazione si è mossa tempestivamente e i risultati sono stati raggiunti, quindi è sicuramente la soluzione migliore per lui”.

C’è poi anche chi sul tema ha posizioni estreme e agli antipodi. Tra questi il consigliere regionale in quota Lega Floriano Massardi, presidente della Commissione Agricoltura, Montagne e Foreste di Regione Lombardia.
“Sulla stampa – spiega Massardi – si parla solo di evitare di dare cibo all’animale o di catturarlo per trasferirlo; l’unica scelta seria e responsabile è quella dell’abbattimento a tutela della pubblica sicurezza”.

Tornando però al territorio, una cosa è certa: nel bene e nel male, il lupo “Gianni” è stato la vera star di quest’estate per Persico Dosimo.

“In alcune serate c’era pieno di curiosi che si ritrovavano nei luoghi tipici della sua presenza per vedere il lupo – conferma Bignardi –, perché anche questo è stato un ‘passatempo’ di questa estate calda”.

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