Asili e scuole d’infanzia osservati speciali: a rischio l’apertura il 1°settembre?
Tra gli edifici gestiti direttamente dal Comune risultano danneggiati il Lacchini, il polo Hack Montalcini, il Gallina e il Castello.
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Nella conta dei danni al patrimonio edilizio si annoverano anche gli edifici scolastici danneggiati dalla grandine e dal turbine che ha investito la città di Cremona e il circondario. Le prime scuole ad aprire i battenti sono gli asili nido e le scuole dell’infanzia, sia pubbliche che private, che da calendario iniziano martedì 1° settembre. Ma la violenza degli eventi atmosferici è stata tale da imporre serie verifiche sia sulle strutture – soprattutto vetri e infissi – che sugli alberi dei giardini interni.
“Lunedì insieme alla dirigente delle Politiche Educative e al collega del servizio manutenzione faremo un sopralluogo nelle sedi scolastiche direttamente gestite dal Comune”, spiega Roberta Mozzi, assessore all’Istruzione. “Allo stato attuale gli edifici danneggiati risultano il Lacchini, il polo Hack Montalcini, il Gallina e il Castello”, dove si sono riscontrati vetri e infissi rotti. Il nuovo polo scolastico Mario Levi accanto a parco Sartori pare non abbia subito danni, al contrario dell’area verde lungo via dei Classici.
“Cercheremo di fare in modo che tutti i bambini possano regolarmente frequentare le scuole in sicurezza”, assicura l’assessore, anche utilizzando spazi più ristretti in attesa delle necessarie riparazioni”. Quasi certamente invece saranno interdetti i giardini e i cortili con piante perchè sarà necessario un esame approfondito dello stato degli alberi.
Per quanto riguarda le altre scuole, dalla primaria alle superiori, sono i dirigenti che dovranno decidere se gli edifici di loro competenza potranno riaprire.
Tra quelli danneggiati c’è la palestra della scuola media Virgilio di via Trebbia, recentemente rinnovata.