Cardaminopsis, sei mesi per integrare il progetto e poi via libera o archiviazione
La Regione accoglie l'istanza di sospensione dei termini per le integrazioni al progetto dell'area commerciale lungo la Paullese. La società: richiesti elaborati che di prassi vengono prodotti nella fase conclusiva del procedimento
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Ultima chiamata per la grande superficie di vendita sui terreni Cardaminopsis lungo la Paullese: la Direzione regionale Ambiente e Clima della Regione che sta conducendo l’istruttoria per il rilascio del Provvedimento autorizzativo unico, ha fissato come data ultima per la consegna delle integrazioni al progetto il 7 febbraio 2027, accogliendo la richiesta di sospensione dei termini avanzata dalla società stessa.
La richiesta di integrazioni era stata comunicata a Cardaminopsis l’11 agosto, ma i tempi concessi (30 giorni) erano troppo stretti per consentire alla società di produrre i documenti. Da qui l’istanza di sospensione termini, concessa dalla Regione con una precisazione: se la società non riuscirà a fornire i documenti entro 180 giorni “non si procederà all’ulteriore corso della valutazione e si procederà all’archiviazione dell’istanza finalizzata al rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale”.
“La richiesta di integrazione documentale”, scrivono i tecnici di Cardaminopsis nell’istanza di sospensione datata 8 settembre “(….) risulta oltremodo articolata – e ciò anche in considerazione della volontà da parte dell’Amministrazione competente di concentrare in un’unica procedura il rilascio di tutti i pareri e le autorizzazioni relativi all’attivazione della grande struttura di vendita (…) compresi i titoli edilizi sia per la realizzazione dell’immobile sia per l’esecuzione delle opere di urbanizzazione, richiedendo altresì l’acquisizione di documentazione integrativa ed elaborati che spesso di prassi vengono prodotti nella fase conclusiva del procedimento o dopo aver ottenuto i titoli abilitativi ovvero poco prima dell’inizio dei lavori”.
“La scrivente si è tempestivamente attivata per la predisposizione della documentazione” aggiunge la società, “purtroppo alcune delle verifiche ed indagini indicate (…) richiedono tempistiche incompatibili con il termine di trenta giorni assegnato, tra cui – a titolo esemplificativo – le indagini e campionature delle terre e rocce da scavo tenuto pure conto del periodo feriale in cui è pervenuta la richiesta di integrazioni”.
Le integrazioni documentali erano state richieste nella precedente conferenza di servizio da Comune di Cremona (Urbanistica e Verde), Provincia di Cremona e dai gestori dei sottoservizi, e ad esse si aggiungono le osservazioni del Comitato di cittadini di Picenengo da sempre contrari alla cementificazione del suolo.