Cronaca

Chiesa della SS. Trinità a Cremona: tra analisi sul passato e un messaggio per il futuro

Il prossimo 19 ottobre l'affresco del Cristo dolente verrà analizzato dal "Laboratorio Arvedi" di diagnostica non invasiva. Nel frattempo fervono i preparativi per la posa della "capsula del tempo"

Il servizio di CR1
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La scienza in aiuto e sostegno all’arte, per tentare di ricostruire quel filo sottile che unisce passato e presente.
Ed è proprio in quest’ottica che tra qualche settimana, il prossimo 19 ottobre, alcuni studenti universitari e docenti del “laboratorio Arvedi di diagnostica non-invasiva” sono attesi alla chiesa della Santissima Trinità di via Speciano, a Cremona, per una visita ad alcuni pazienti che di cose da raccontare ne hanno ancora parecchie.
Osservati speciali l’affresco quattrocentesco del Cristo dolente e la cornice in cotto ancora decorata, ritrovati — sotto la pala d’altare — durante i lavori di restauro attualmente in corso, diretti dall’architetto Stefano Damini e affidati alla ditta Rizzi di Luigi Rizzi con la moglie Federica Cattadori.

Dell’opera non si aveva notizia fino all’inizio del 2026. La sua scoperta è stata quindi una vera sorpresa per fedeli, studiosi e appassionati, oltre che — naturalmente — per il settore Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi, capitanato da monsignor Gianluca Gaiardi.

“Ancora una volta si è dimostrata la capacità di saper cogliere la bellezza presente anche nelle piccole cose — spiega il sacerdote —: in ciò che, fino a poco prima della progettazione e dell’apertura dei restauri, era nascosto e celato persino ai grandi studiosi. Ne è una dimostrazione il fatto che, dopo aver tolto la pala di San Filippo, sia stata trovata una delle testimonianze più antiche, storiche e meglio conservate della storia della nostra città e di questa chiesa. Sto parlando non solo dell’affresco del Cristo dolente, ma anche di ciò che lo circonda, ovvero quella splendida cornice in cotto ancora decorata che ci riporta indietro nel tempo, nel passato”.

I lavori di restauro nel frattempo proseguono, con in calendario un appuntamento unico nel suo genere. Nella chiesa di via Speciano, infatti, questa sera, dalle 20,30, verrà posta proprio dietro la pala d’altare raffigurante San Filippo una “capsula del tempo“, con testi, fotografie e ricordi da tramandare ai posteri; una novantina le persone attese. Appena prima, una conferenza tenuta dallo storico e divulgatore cremonese Guido Damini.
Noi di CR1 saremo là a documentare il momento e la serata.

“Leggere, vedere e scoprire il passato è straordinario, così com’è molto bella questa iniziativa che guarda al futuro – conclude Monsignor Gaiardi -: cosa lasciamo alle nuove generazioni? Cosa vogliamo tramandare del nostro passaggio sulla Terra? Da qui nasce la proposta di questa capsula del tempo, destinata alle future generazioni e custodita in uno scrigno splendido com’è la Chiesa della Trinità”.

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