Cattivi odori a Cremona: entro ottobre interventi di Padania Acque su contenimento emissioni
L'amministratore delegato Alessandro Lanfranchi fa il punto sulle verifiche al depuratore di Cremona, una delle possibili fonti al centro degli approfondimenti. Un primo report è atteso per la fine dell'anno
Leggi anche:
Il depuratore di Cremona resta sotto osservazione nell’ambito delle verifiche avviate per individuare l’origine dei cattivi odori segnalati da mesi in diverse zone della città. Non c’è ancora una causa accertata, ma Padania Acque conferma che anche nell’impianto sono stati registrati episodi di odori particolarmente intensi e che sono già in corso interventi per migliorare il contenimento e il trattamento delle emissioni.
A fare il punto è Alessandro Lanfranchi, amministratore delegato di Padania Acque S.p.A.. “Al depuratore di Cremona si sono verificati casi di odori molto intensi. Il depuratore è ovviamente il punto finale di ricezione di tutta una serie di reflui della città che sono di natura domestica, ma anche di natura industriale e stiamo cercando di capire qual è la fonte della materia che può creare questi odori e questi disagi veri per i cittadini”.
Il lavoro di Padania Acque si inserisce nel percorso avviato dal Comune insieme ad Arpa, Ats Val Padana e Provincia di Cremona dopo le numerose segnalazioni arrivate inizialmente soprattutto dai quartieri Giordano-Cadore e Bagnara-Battaglione-Gerre Borghi e, più recentemente, anche dal centro storico e dalla zona di via Massarotti. Per raccogliere e analizzare in maniera strutturata le indicazioni dei residenti è stata attivata la procedura MOLF, con il coinvolgimento diretto anche di cittadini volontari nel monitoraggio.
“La collaborazione con il Comune di Cremona e con gli enti preposti ai controlli è intensa, abbiamo avviato tutte le procedure che consentono di fare tutte le verifiche del caso, abbiamo avviato anche degli investimenti per cercare di raccogliere dai nostri impianti tutta la parte di emissioni in atmosfera, in modo tale che possano essere anche queste controllate e trattate”, spiega Lanfranchi.
Sul depuratore sono già state effettuate verifiche da parte degli enti competenti. Gli accertamenti svolti sino ad ora non hanno evidenziato particolari criticità, ma la ricerca delle cause prosegue. “Le verifiche fatte da ARPA e anche da ATS sul depuratore non hanno avuto particolari segnalazioni, però il problema c’è e deve essere indagato e risolto”.
Il percorso prevede anche un Tavolo tecnico tra Comune di Cremona, Arpa, Ats Val Padana e Provincia, con la collaborazione di Padania Acque e dei cittadini dei quartieri maggiormente interessati. I residenti che hanno aderito volontariamente al progetto, dopo la formazione da parte di Arpa, contribuiscono alla raccolta di informazioni puntuali sugli episodi percepiti, utili per cercare di stabilire una relazione tra gli odori e le possibili fonti. A rendere più complessa l’individuazione dell’origine c’è anche la discontinuità del fenomeno. Nell’analisi del funzionamento del depuratore dovrà inoltre essere considerato il fattore stagionale e il modo in cui le caratteristiche dei reflui e le temperature possono incidere sulle emissioni.
“Sui tempi delle procedure stiamo parlando da qui probabilmente alla fine dell’anno per avere tutta una serie di verifiche, poi c’è anche un tema di stagionalità di funzionamento del depuratore, quindi i reflui che arrivano a seconda delle temperature hanno ovviamente delle emissioni, bisognerà capire bene questi aspetti – continua l’amministratore delegato -. Pensiamo di avere un primo report entro la fine dell’anno, gli interventi di manutenzione e implementazione del contenimento delle emissioni in atmosfera finiranno probabilmente con il mese di ottobre“.