Cronaca

Odori molesti in via Giordano-Cadore, al via protocollo per individuare la fonte

Durante l'assemblea di quartiere, Comune e Arpa hanno presentato un piano per monitorare e analizzare le molestie olfattive con l'aiuto delle segnalazioni dei cittadini

L'assemblea
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Cercare di individuare le cause delle molestie olfattive che ormai da mesi tengono in scacco la zona di via Giordano-Cadore, via Bosco e limitrofe, attraverso un’analisi puntuale delle segnalazioni: questa la direzione tracciata dall’amministrazione comunale che, insieme ai tecnici di Arpa Lombardia, di Ats Val Padana e di Padania Acque hanno preso parte all’assemblea del quartiere 10, svoltasi martedì sera.

Una riunione molto partecipata, svoltasi nella sala dell’oratorio di Sant’Ilario, che ha ospitato il confronto. Ad aprire la serata la vice sindaco con delega ai quartieri, Francesca Romagnoli, che ha puntato sull’importanza di un confronto diretto. E’ poi intervenuta l’assessora all’ambiente Simona Pasquali che ha spiegato come il Comune sia al lavoro “per cercare di chiarire la questione”, e di farlo con l’aiuto dei tecnici.

La decisione è di avviare un protocollo di azione, già utilizzato, con successo, in altre situazioni analoghe, allo scopo di individuare la fonte degli odori. A spiegarne il funzionamento sono stati i tecnici Arpa. “Chiederemo ai cittadini disponibili di fare un monitoraggio sugli odori” hanno spiegato.

A questo proposito, esiste una App di Arpa Lombardia che consente proprio di “raccogliere le segnalazioni in modo ordinato, affinché poi i dati possano essere elaborati in un statistica”.

Si tratterà quindi di indicare in che orari si sentono gli odori, per quanto a lungo e via di seguito. “Le sentinelle che invieranno le segnalazioni saranno anonime” hanno chiarito i tecnici. “Noi poi incroceremo i dati analizzando anche direzione e velocità del vento, in modo da cercare di risalire alla fonte”.

Soddisfatta la presidente del quartiere, Barbara Dellanoce: “E’ stato un momento importante di confronto, utile a trovare insieme la soluzione del problema”, ha concluso.

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