Negozi di vicinato e contributi: la nuova misura per i piccoli comuni lombardi
In Lombardia vi sono grosse opportunità per favorire l’apertura di nuove attività di commercio al dettaglio in sede fissa.
L’iniziativa coinvolge i piccoli comuni lombardi, dove verranno erogati contributi nei confronti di chi intende avviare nuove imprese o sostenere unità locali già esistenti nel settore alimentare con la vendita di prodotti alimentari e articoli di prima necessità.
Si tratta di un Bando per accedere ad un fondo perduto dedicato a chi avesse avviato o avvia una nuova impresa legale e operativa – o anche solamente una nuova unità locale – nel periodo compreso tra il 1 giugno 2025 fino al 31 dicembre 2026.
Va sottolineato che la misura si rivolge esclusivamente a chi svolge prevalentemente il commercio al dettaglio e in sede fissa in Comuni e piccole frazioni lombarde.
I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di 3 mila euro.
Con questo finanziamento si potranno acquistare beni strumentali, macchinari, attrezzature e nuovi arredi. Vengono inoltre comprese le spese per il montaggio, il trasporto, la manodopera e la realizzazione di strutture anche in muratura strettamente collegate.
Nelle spese ammissibili non sono compresi gli autoveicoli ma solo i beni durevoli e non di consumo e quelli strettamente funzionali all’attività svolta.
Alcuni esempi possono essere le spese di ristrutturazione, piastrellatura, tinteggiatura, realizzazione di pareti ed impianti di sicurezza, serramenti, vetrine, porte blindate, sanitari, tende da sole e l’acquisto di software gestionale, professionale, licenze d’uso per servizi software di tipo cloud e saas e simili, acquisto di hardware (non smartphone e cellulari).
Finanziabili le spese per lo sviluppo di marchi e brevetti per le certificazioni di qualità.
Si aggiungono poi le porte da interno – solo se l’immobile in cui ha sede l’unità locale è di proprietà di un Ente pubblico o del beneficiario stesso.
Altri costi ammissibili sono gli onorari notarili e quelli relativi alla costituzione d’impresa, oltre a quelli per le prestazioni e consulenze relative all’avvio di impresa nei seguenti ambiti: marketing e comunicazione, logistica, produzione, personale, organizzazione, sistemi informativi, e gestione di impresa, contrattualistica contabilità e fiscalità.
Tra le spese ammesse anche le consulenze specialistiche legate alla registrazione allo sviluppo di marchi e brevetti, canoni di locazione della sede legale e operativa della nuova sede; lo sviluppo di un piano di comunicazione (progettazione del logo aziendale, progettazione del sito internet, registrazione del dominio, progettazione del piano di lancio dell’attività) e strumenti di di comunicazione e promozione – come ad esempio messaggi pubblicitari su radio Tv, cartellonistica, social network banner su siti di terzi, Google Ads, spese per materiali pubblicitari.

L’agevolazione è concessa a fronte di una budget composto da spese in conto capitale e spese di parte corrente.
Queste ultime non dovranno superare il 20% del costo totale del progetto.
Il contributo regionale a fondo perduto, cioè senza restituzione, viene erogato a favore di nuove aperture e assenza di altre attività sul territorio.
L’agevolazione consiste nell’80% a fondo perduto delle spese ammissibili e fino ad un massimo di 40 mila euro.
Qualora nello stesso Comune esistessero altre attività di commercio il contributo si riferirebbe sempre all’80% a fondo perduto delle spesse ammissibili ma limitatamente e 20 mila euro.
Le domande di contributo possono essere presentate entro il 12 novembre 2026.
Nel frattempo, ulteriori chiarimenti e informazioni è possibile ottenerli gratuitamente accedendo al Centro Servizi Negri di Bozzolo, una sede sempre aggiornata e preparata per quanto concerne l’introduzione di novità nel settore dei bandi e della facilitazioni nei riguardi delle imprese e le aziende del territorio.
Per contattare il CSN (Centro Servizi Negri) basta inviare una mail all’indirizzo infoimprese@centroservizinegri.com o chiamare il numero: 366 9606102.