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La Festa delle Fiamme GialleIn soli 6 mesi scovate dalla Finanza fatture false per 323 milioni di euro

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Trovati nei primi sei mesi di quest’anno 323 milioni di fatture false, con un incremento del 70% rispetto all’anno scorso. Una mole infinita di fatturazione fasulla sulla quale si è incentrata l’attenzione delle Fiamme Gialle cremonesi. Questo è uno dei dati forniti nella suggestiva cerimonia per la festa della Guardia di Finanza (237° anniversario della costituzione del Corpo)  celebrata nel cortile di Palazzo Trecchi. Di fronte alle autorità provinciali e comunali, le Fiamme Gialle – attraverso le parole del comandante provinciale colonnello Alfonso Ghiraldini hanno ricordato il contributo dato dalla Guardia di Finanza al Paese, dall’Unità d’Italia ad oggi. “La Guardia di Finanza – ha detto il comandante provinciale – mira soprattutto a colpire l’economia illegale attraverso l’intelligence, l’analisi di rischio e il controllo economico del territorio”.

Il colonnello Ghiraldini ha poi detto che “quando un Paese è gravato dai postumi di una crisi economica che ha riportato in auge parole che avevamo quasi dimenticato – recessione, deflazione, stagnazione e disoccupazione – in un periodo di scarsezza di risorse pubbliche da destinare a sostegno del reddito alle famiglie più bisognose, il corretto adempimento delle obbligazioni tributarie e il legittimo ricorso ai fondi pubblici sono obiettivi prioritari. Lo si deve a quei cittadini che non riescono ad ottenere sussidi dagli enti locali perché le poche risorse disponibili vengono assegnate anche a chi non ne ha diritto, sulla base di una falsa capacità reddituale, spesso in contrasto con l’effettivo tenore di vita. In questo comparto la Guardia di Finanza di Cremona ha individuato, negli ultimi dodici mesi, oltre 70 posizioni irregolari e per alcuni è in corso anche la verifica della posizione fiscale!”

Il comandante ha poi preso in esame l’attività della Guardia di Finanza in provincia per stroncare evasione e frode, soprattutto all’Iva. Nei primi sei mesi di quest’anno i finanzieri hanno individuato fatture false per 323 milioni di euro, con un incremento di oltre il 70% rispetto all’anno scorso. Sono stati poi segnalati all’agenzia delle entrate 235 milioni di euro di base imponibile sottratta alle imposte dirette e oltre 42 milioni di euro di Iva evasa. A questi risultati si devono poi aggiungere anche quelli ottenuti con l’indagine “Odisseo” che ha portato alla luce una frtode fiscale di 600  milioni di euro.

Il colonnello ha poi posto in evidenza l’esplosione di un fenomeno che mette in crisi la recente conquista del mondo economico di compensare i debiti fiscali con equivalenti crediti nei confronti dell’erario: purtroppo non si contano più i casi di crediti falsi dichiarati e utilizzati per non versare le imposte o i contributi previdenziali dovuti.

Foto di Francesco Sessa (fotofrancescosessa.xoom.it)

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