Un commento

Un barman con la passione del teatro Gianfranco Pola in “Il bar è aperto” A Palazzo Trecchi il 12 luglio

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Va in scena a Cremona martedì 12 luglio, alle 21,30 nell’elegante cornice del cortile di Palazzo Trecchi, in prima nazionale, Il bar è aperto, l’opera di Gianfranco Pola ispirata al suo mestiere di barista, barman, bartender, chiamatelo come volete: quell’individuo per lo più in camicia bianca che da dietro al banco di un bar può farvi sentir meglio o peggio a seconda dell’umore, dell’abilità, della prontezza di spirito. L’interprete, milanese di nascita ma cremonese d’adozione, è stato, per anni titolare di pubblici esercizi e, soprattutto, un uomo Ascom.  All’interno dell’Associazione  ha guidato la Fipe. A fianco dell’attività professionale Pola ha sempre seguito la sua passione per la scrittura ed il teatro, dando voce alle sue esperienze quotidiane di lavoro.

Se ne trova conferma anche ne Il bar è aperto: piéce teatrale in cinque quadri e un prologo che presenta vizi e virtù del barista italiano ponendolo al centro delle mutazioni storiche e di costume degli ultimi trent’anni. Alternando i ricordi privati alla lezione professionale, l’analisi sociale del bar italiano alla descrizione delle tipologie umane che lo frequentano, l’opera scorre come un racconto orale sul modello del teatro-verità che ha contribuito in anni recenti a innovare le produzioni del teatro italiano.

In scena un solo personaggio, il barista appunto, interpretato dallo stesso Pola, che si racconta nelle ambientazioni tipiche del mestiere: il barista degli anni sessanta e quello di oggi  tra bar diurno e bar notturno; il barista di periferia e quello internazionale, infine il barista in pensione. Ogni quadro abbina ai testi immagini proiettate e accompagnamenti musicali (a cura di…). Sullo sfondo, un barista vero che prepara drink secondo le ricette originali di uno dei mestieri più comuni eppure più difficili che conosciamo.

Accanto a Gianfranco Pola, autore dei testi insieme a Eugenio Gazzola ed interprete de Il bar è aperto, protagonisti dello spettacolo sono il pianista Luigi Perucca e la danzatrice danza Chiara Rigolli. Art director è Alberto Pedrini.

Lo spettacolo porta in scena l’esperienza di vita del protagonista. Pola, infatti, ha iniziato a svolgere la professione di barista nel 1981, a Milano. Dopo un periodo di affinamento del mestiere, in particolare nella composizione del cocktail, parte per alcuni viaggi nel mondo al fine di perfezionare il proprio lavoro: visita Stati Uniti, Canada, America Latina Caraibi e parte dell’Europa. Ritorna in Italia e si stabilisce tra Cremona e Rimini, dove avvia un proprio percorso imprenditoriale aprendo alcuni locali nel mondo del pubblico esercizio, diurno e notturno. Nel contempo, svolge l’attività di formatore alla professione di barman.   L’esperienza maturata in breve tempo gli ha già valso diversi incarichi all’interno delle associazioni di categoria e il titolo di Brand Ambassador per Chartreuse, oltre a numerosi incarichi di consulenza per grandi aziende nel mondo del caffè e della liquoristica internazionale. Nel 1999 ha iniziato a raccontare in alcuni libri la propria esperienza professionale (inizialmente ad uso degli allievi dei corsi di formazione) e a raccogliere le ricette dei suoi cocktail. Ha pubblicato A proposito della notte scorsa… (con fotografie di Armin Linke), nel 1999;   Le memorie dello shaker (2002)  e, infine, Stile e tecnica di un barista italiano, nel 2005.

Per informazioni e prevendite è possibile consultare il sito www.gianfrancopola.it, contattare lo 02 214 0098 (dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18).

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Commenti
  • Francesco

    La gente prorpio non ha vergogna…