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Strada sud, Sel: «La giunta ha approvato un progetto da 15 milioni di euro senza dati attendibili e completi»

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Continuano le prese di posizione sulla questione Strada Sud, dopo la promessa fatta in Consiglio comunale da parte del vicesindaco e Assessore all’Urbanistica Carlo Malvezzi di nuovi studi di traffico nelle zone che – secondo l’amministrazione – verrebbero alleggerite dal progetto della strada. E’ la volta di Sinistra Ecologia Libertà che ha deciso di mettere nero su bianco il proprio parere contrario al progetto da 15 milioni di euro che dovrebbe partire ad ottobre.

Ecco il documento.

Riteniamo che:

1) questo non sia affatto il momento opportuno per impegnare così  tanti soldi  dei cittadini cremonesi per la realizzazione e futura manutenzione di una strada mentre settori a maggior priorità quali cultura, istruzione e servizi sociali subiscono drastici tagli a causa di politiche nazionali e locali di risanamento dei conti pubblici che colpiscono maggiormente le famiglie e i servizi ai cittadini;

2) il disagio dei residenti di Via Giordano – Via del Sale possa essere risolto ottimizzando la  viabilità esistente nella  zona sud-est di Cremona, impegnando solo una parte delle risorse preventivate per il progetto Strada Sud;

3) gli studi sul traffico a disposizione della Giunta non dimostrino l’utilità globale di un anello viario che attraversi  tutta la zona a  vincolo ambientale del  Parco del Morbasco e la zona a vincolo paesistico di S. Sigismondo, sgravando solo in parte via Giordano, ma caricando il quartiere Po e zona Battaglione/Ospedale;

4) il consiglio comunale di Lunedì 18 luglio abbia di fatto dimostrato che la Giunta ha approvato un progetto preliminare da 15 milioni di euro senza avere a disposizione dati attendibili e completi, tant’è che solo  grazie alla pressione e alla raccolta firme di molti cittadini l’amministrazione ha accolto la richiesta di un aggiornamento dei flussi di traffico; ci sembra un grave scivolone amministrativo da parte della Giunta; vorremmo sapere cosa ne pensa il Sindaco;

5) il progetto risulti urbanisticamente in contrasto con ogni precedente sviluppo della città, che ha sempre rispettato la lungimirante e oculata scelta di lasciare la città aperta verso sud e quindi verso la campagna, sia per motivazioni storico-culturali di rispetto verso la vocazione e la tradizione agricola e rurale di Cremona sia per motivi paesaggistici, per qualificare la città anche nel suo contesto naturalistico in armonia con la campagna circostante;

6) la strada costituirà comunque uno sfregio permanente alla veduta che oggi si ha  dagli argini di Po  guardando verso il centro città, proprio perchè in primo piano si percepiranno il terrapieno che costituisce la c.d. “duna inerbita” ed il ponte in rilevato sul Morbasco;

7) la nuova strada stimolerà appetiti edificatori nelle zone circostanti, con richieste di cambio di destinazione d’uso nella variante del PGT, andando a vanificare il suo eventuale scopo di strada di scorrimento e riportando traffico su via Giordano;

8 piuttosto di mettere in piedi ulteriori progetti faraonici, sia il caso di terminare via Dante e Viale Trento Trieste, realizzare i sottopassaggi  ferroviari, ottimizzare la tangenziale nord  e soprattutto via Giordano con l’eliminazione di qualche semaforo (di fronte ad Anna Frank ed  ex pizzeria La Perla), con la razionalizzazione dell’intersezione con via del Sale, con la stesura di asfalto fonoassorbente, realizzando  una pista ciclabile sulla stessa via Giordano o sul limitare del  Parco, appena dietro le case, e facendo rispettare il limite di velocità urbana con semafori dissuasori;

9) il problema dell’inquinamento ambientale-acustico e della mobilità urbana  sia un problema di tutta la città e debba essere quindi affrontato non certo costruendo altre strade, bensì incentivando mezzi di trasporto alternativi all’uso dell’auto privata: le soluzioni sono già attive in tante altre città simili a Cremona. Bus-navetta dai parcheggi corona, ZTL chiuse, aree pedonali estese per rilanciare il centro città, servizio di bike-sharing (ora a Cremona c’è solo un piccolissimo bike-renting), trasporto pubblico frequente con mezzi più piccoli ed elettrici o la vecchia filo-tramvia.

10) la trasformazione di Cremona in una città più sostenibile debba passare attraverso una pratica partecipativa che coinvolga i cittadini nella costruzione dei progetti e non nella discussione di progetti già definiti come la Giunta vuole fare a settembre per la Strada sud;

Quindi chiediamo al Sindaco Perri: come pensa di muoversi per la Strada Sud? Il Comune dove troverà i soldi per costruirla? Ha intenzione di incontrare i cittadini che Le hanno portato 2300 firme?

 

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