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Aem, nomi del Cda in alto marePer Perri l’unica certezza è il presidente Albertoni

Bisognerà attendere domani mattina per la firma del decreto di nomina per i cinque consiglieri dell’Aem e per i tre revisori. Sono arrivate indicazioni di 14 nomi per il Cda e di 11 per i revisori, quindi la scelta di Perri non sarà agevole. L’unica cosa certa è che  il sindaco Oreste Perri non è retrocesso di un millimetro. Sarà ancora Franco Albertoni (a sinistra nella foto con il vicesindaco Malvezzi) il presidente di Aem Spa. Su questo Perri non ammette deroghe, così come è certo che il nome fatto dalla Lega, cioè quello di Alessandro Carpani non è gradito al primo cittadino che ha chiesto al commissario della Lega, Raffaele Volpi, di fornire un altro nominativo. Il Pdl insiste su due nomi l’imprenditore casalasco Giampietro Seghezzi (amministratore delegato della Cocodì di San Giovanni in Croce), ex vicepresidente della Compagnia delle Opera quindi di area Cl, e l’ingegner Luigi Mille, dirigente dell’Aipo, appartenente all’area laica del partito. Ma a complicare ancora di pi le cose è il fatto che Perri aveva chiesto all’opposizione di convergere su un solo nominativo, cosa che invece non è avvenuta: sarebbero almeno quattro i nominativi forniti dall’opposizione,  l’avvocato Ada Ficarelli (non iscritta ma in quota Pd), uno suggerito dall’Udc, un altro dall’Idv e l’altro da Santo Canale (“Cremona nel cuore”). La scelta non è semplice e fino a tarda serata erano in corso incontri e telefonate per definire l’assetto del Cda. Perri ha reso noto il suo pensiero: le aziende non sono posti dove collocare questo e quello, servono persone in grado di lavorare per la città.

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