Un commento

Ponchielli, la stagione è finita ma i lavori non si fermano Nel teatro senza pubblico, alla scoperta di luoghi esclusivi

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La stagione è terminata, ma il Teatro Ponchielli non va in vacanza. Senza pubblico, né spettacoli una squadra di due macchinisti e due elettricisti fanno i lavori di manutenzione e pulitura. C’è da cambiare l’argano su in graticcia, lo spazio tutto assi e corde che si trova sopra il palcoscenico. I palchetti sono da riordinare, la pensilina esterna è da sistemare. E c’è da pulire il lampadario a 90 luci risalente al 1920/30, il cui artista è tutt’ora ignoto, restaurato intorno al 1960 dalla ditta Borghisano di Pieve san Giacomo (che oggi non esiste più). Per farlo, bisogna salire nella stanza sopra la volta della platea, aprire una grata e, con un sistema tutto manuale, costituito da un argano, un cavo e un contrappeso che scende in palcoscenico, avvicinare il pesante lampadario.

A teatro vuoto, i luoghi da scoprire sono tanti: la stanza dell’orologio, meccanismo originale del ‘700 caricato manualmente ad ogni spettacolo, l’officina, la buca dell’orchestra, l’ormai inutilizzato posto del suggeritore. Lavori pratici a parte, anche negli uffici si continua a lavorare per mettere a punto la nuova stagione. Il cartellone della lirica è già pronto e il Teatro è già in campagna abbonamenti, ma ci sono ancora la danza, la prosa e i festival. Stando sempre attenti ai tagli di finanziamenti ai teatri e alla cultura.

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Commenti
  • Ernesto

    Il vero problema del Teatro,come del resto di tutti i teatri Italiani e non solo del Ponchielli ,sono i tagli dei fondi pubblici.Che a mio avviso, hanno determinato una regressione delle stagioni del Teatro.