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Una pala d’altare svela a San Giovanni in Croce la Dama dell’Ermellino invecchiata

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Mentre fervono i lavori di recupero della splendida villa Medici del Vascello a San Giovanni in Croce, dimora e cenacolo artistico della “Dama dell’Ermellino” dipinta da Leonardo nel 1488, il “Corriere della Sera”  ha dedicato una pagina intera ad una affascinante ipotesi del professor William Ottolini, già insegnante di Educazione Artistica e storico del paese, e della moglie Giuliana Bini, ex assessore alla Cultura . In una pala d’altare della parrocchiale di San Giovanni in Croce, forse opera di Galeazzo Campi (oppure di Tommaso Aleni, come invece ritiene lo storico dell’arte Marco Tanzi) rappresentante la Madonna della Misericordia figurerebbe insieme ai monaci del Consorzio di Santa MAria, una donna in preghiera forse la committente della pala che potrebbe essere una Cecilia Gallarani quarantenne ma straordinariamente somigliante alla Dama dell’Ermellino dipinta da Leonardo a Milano quando era l’amante di Lodovico il Moro. Infatti è certo che quella pala proviene dalla chiesa di San Zavedro, oggi completamente spogliata, dove si trovava la cappella di famiglia di Ludovico Carminati, marito di Cecilia Gallerani, dove forse la stessa Dama venne sepolta. Una ipotesi affascinante che, mentre si avvicina il recupero della villa Medici del Vascello, rende ancora più interessante il ruolo che ebbe questa zona sulla strada per Mantova (e dove sicuramente passò anche Leonardo forse a trovare la stessa sua modella) nello sviluppo artistico del Cinquecento nel nord Italia.

 

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