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Controlli congiunti sul Po, c’è l’intesa con Lodi e Piacenza: “Manca solo la firma”

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L’accordo volto a rafforzare i controlli sul fiume Po mettendo insieme le forze di polizia provinciale di Cremona, Lodi e Piacenza è raggiunto. Mancano solo le firme dei presidenti. Lo rende noto il vicepresidente della Provincia e assessore provinciale alla sicurezza del territorio Federico Lena. “E’ solo un problema di agenda – dice -, appena troviamo un momento libero ci sarà la sottoscrizione del documento”. Dopodiché il passaggio ai prefetti. L’intesa permetterà agli agenti di polizia provinciale dei diversi territori di non essere limitati, nell’azione, all’interno dei territori ora di loro competenza. Immutata, ovviamente, la giurisdizione delle procure. La novità risiede anche nella possibilità di utilizzare pattuglie miste. Controlli in barca: “Ora non ce ne sono moltissimi – afferma l’assessore Lena -, i soldi sono pochi se si pensa che un’ora di navigazione impiega 25 litri di carburante. E bisogna tenere conto della disponibilità di agenti”. “Non abbiamo comunque mai smesso di fare controlli – spiega il comandante della polizia provinciale, Massimo Luigi Pigoli – solo che quando usciamo in barca ci notano di più. Aspetto di sedermi attorno a un tavolo con gli altri comandanti per definire nel dettaglio l’azione congiunta. Bisogna mettere in campo un servizio senza costi aggiuntivi. L’idea, oltre ai monitoraggi a terra, è di avere pattuglie miste in barca con uomini di Cremona, Piacenza e Lodi che possiedono conoscenze dei tre territori da controllare”. “Si potrà inoltre rendere più snella l’attività: se viene segnalato un problema in una zona di Lodi o di Piacenza e in quel momento gli altri non hanno uomini disponibili potremo intervenire noi con tempestività. E viceversa”.

 

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