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Oltre 1500 persone al corteo Cgil Dal Cittanova a Piazza Roma al grido “Un’altra manovra è possibile”

http://www.youtube.com/watch?v=NRp2y6JbSEw

Manifestazione riuscita quella della Cgil, a Cremona come in tutta la Lombardia. Da Palazzo Cittanova fino ai giardini di Piazza Roma, allungando il corteo in Piazza Stradivari, più di 1500 persone hanno sfilato per protestare contro la manovra finanziaria del Governo. “Stanchi di pagare per tutti, cambiamo la manovra ingiusta, diamo un futuro ai giovani e all’Italia”, è lo striscione che ha aperto la manifestazione. Dietro, pensionati, famiglie, insegnati, studenti e precari. Fischietti in bocca e bandiere alzate.

Terminato il corteo, i manifestanti si sono sistemati in Piazza Roma. Sul palco, esponenti sindacali, rappresentanti di associazioni e di enti locali. «Siamo consapevoli dello sforzo che stiamo chiedendo ai lavoratori in un momento così difficile – ha esordito Mimmo Palmieri, segretario cremonese Cgil -, ma questa manifestazione è necessaria e importante, anche e soprattutto per Cremona». Presente, tra gli altri, il sindaco di Casalmaggiore Claudio Silla. «Siamo alla terza finanziaria in quattordici mesi – ha detto al microfono il primo cittadino casalasco -, segno che chi ci governa non ha sotto controllo l’economia del paese. Questa manovra è soltanto una delega del Governo agli enti locali a mettere le mani nelle tasche dei cittadini e a tagliare i servizi».
Soddisfazione per la partecipazione allo sciopero è stata espressa da tutti coloro che sono intervenuti sul palco. «Se la manovra passa – ha concluso il segretario regionale scuola Corrado Baracchetti -, la protesta della Cgil continua, soprattutto in per quanto riguarda l’articolo 8». Al corteo, terminato intorno a mezzogiorno, presenti anche alcuni aderenti alla Federazione Metalmeccanici della Cisl.

Sotto la galleria fotografica della manifestazione della Cgil

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Commenti
  • Achille

    La storia di un eroe contemporaneo:

    Luigi delle Bicocche.

    Piacere, Luigi delle Bicocche, sotto il sole faccio il muratore e mi spacco le nocche.
    Da giovane il mio mito era l’attore Dennis Hopper, che in Easy Rider girava il mondo a bordo di un chopper.

    Invece io passo la notte in un bar karaoke, se vuoi mi trovi lì, tentato dal videopoker. Ma il conto langue e quella macchina vuole il mio sangue.

    Un soggetto perfetto per Bram Stroker.

    Ma tu che ne sai della vita degli operai?
    Io stringo sulle spese e… goodbye macellai…
    Non ho salvadanai da sceicco del Dubai e mi verrebbe da devolvere l’otto per mille a SNAI.
    Io sono pane per gli usurai ma li respingo, non faccio l’ Al Pacino, non mi faccio di pacinko.
    Non gratto, non vinco, non trinco, nelle sale bingo Man mano mi convinco/ che io sono un eroe! perché lotto tutte le ore, Sono un eroe, perché combatto per la pensione, Sono un eroe, perché proteggo i miei cari dalle mani dei sicari e dei cravattari.
    Sono un eroe, perché sopravvivo al mestiere. Sono un eroe, straordinario tutte le sere. Sono un eroe e te lo faccio vedere. Ti mostrerò cosa so fare col mio super potere…

    Stipendio dimezzato o vengo licenziato.

    A qualunque età io sono già fuori mercato …fossi un ex SS novantatreenne lavorerei nello studio del mio avvocato. Invece torno a casa distrutto la sera, bocca impastata come calcestruzzo in una betoniera.
    Io sono al VERDE vado in BIANCO ed il mio conto è in ROSSO, quindi posso rimanere fedele alla mia bandiera.

    Su, vai a vedere nella galera quanti precari sono passati a malaffari…
    quando t’affami, ti fai nemici vari e se non ti chiami Savoia, scorda i domiciliari.

    Finisci nelle mani di strozzini, ti cibi di ciò che trovi se ti ostini a frugare cestini.

    Ne’ l’Uomo ragno ne’ Rocky, ne’ Rambo nè affini farebbero ciò che faccio per i miei bambini. Io sono un eroe.

    Per far denaro ci sono più modi, potrei darmi alle frodi e fottermi i soldi dei morti come un banchiere a Lodi…

    C’è chi ha mollato il conservatorio per Montecitorio, lì i pianisti sono più pagati di Adrien Brody.

    Io vado avanti e mi si offusca la mente, sto per impazzire come dentro un call center.
    Vivo nella camera 237 ma non farò la mia famiglia a fette.

    Perché sono un eroe.

  • SOLITA CGIL

    Naturalmente non provo neanche a pensare che la Cgil debba avere le nostre idee sulla finanziaria, anzi, fa benissimo a sostenere con forza e chiarezza le proprie, pur se non le condividono nemmeno gli altri sindacati.
    Invece speravo che in una crisi come questa capisse non era il caso di proclamare uno sciopero generale, che nulla aggiunge alle loro idee, alcun vantaggio alla loro parte, certamente danni a tutti….

    Cremona 07 09 2011 http://www.flaminiocozzaglio.info

    • Giorgio Salami

      Danni a tutti?
      Se lei, signor Cozzaglio, quando parla di ‘nostre idee’, si intende collocato con chi governa ora, prima di parlare dei danni di uno sciopero si legga le dicharazioni dei suoi massimi esponenti: sono elencate di seguito e farebbe bene a non dimenticarle, la memoria aiuta a scrivere meno stupidaggini.
      Tra l’altro è strano: secondo voi siamo sempre pochi in manifestazione, che danni vuole che si faccia a questi ‘tutti’ che dice lei?

      —- dichiarazioni —-

      «E’ dannoso per l’interesse di tutti noi che ci siano dei media che continuino a rappresentare la crisi come qualcosa di definitivo e di tragico».
      (Silvio Berlusconi, 5 marzo 2009)

      «Sicuramente è finita la paura dell’apocalisse. E’ rallentata la caduta, dall’autunno in poi, del traffico e del commercio che è la nostra ricchezza. Guardiamo al futuro con qualche speranza».
      (Giulio Tremonti, 19 aprile 2009)

      «Il rischio di un crollo, del peggio, è abbastanza alle nostre spalle. Su questo abbiamo una visione comune con gli imprenditori».
      (Giulio Tremonti, 29 aprile 2009)

      «Il momento peggiore è passato e d’ora in poi ci saranno miglioramenti. C’è stato un diluvio universale, ma ora siamo qui e stiamo meglio di prima. Il governo ha fatto bene a diffondere fiducia. Non abbiamo peccato di ottimismo perché questa crisi, è stato dimostrato, ha grande origine nel fattore psicologico».
      (Silvio Berlusconi, 17 maggio 2009)

      «La caduta sta finendo e l’Italia è messa meglio di altri. Una volta l’Italia faceva notizia perché erano dati negativi ma oggi la notizia è che l’Italia non fa più notizia, anzi alcune cose le iniziano a riconoscere».
      (Giulio Tremonti, 4 giugno 2009)

      «Ciò che doveva accadere per banche e mercati è già accaduto. Chi doveva fallire ha fallito e tutti quelli che facevano speculazione non ci sono più. Oggi non ci sembra che ci siano altre situazioni che dobbiamo temere».
      (Silvio Berlusconi, 4 luglio 2009)

      «Siamo in un momento difficile per la crisi del mondo: io sostengo che il peggio è passato».
      (Silvio Berlusconi, 6 luglio 2009)

      «Il peggio è passato, siamo in fase di conclusione».
      (Silvio Berlusconi, 8 settembre 2009)

      «La crisi sta passando».
      (Giulio Tremonti, 28 settembre 2009)

      «Il peggio della crisi sembra che sia alle nostre spalle e che sia iniziata, sia pure lentamente, la ripresa».
      (Silvio Berlusconi, 29 ottobre 2009)

      «Il peggio è ormai alle spalle. Non possiamo lamentarci. Non va malissimo. Ci sono forti segnali di ripresa, basta vedere i dati dell’Ocse. Stiamo procedendo bene nonostante il momento non sia certamente uno dei migliori».
      (Silvio Berlusconi, 7 novembre 2009)

      «Riteniamo che il peggio sia passato e che ci sia la ripresa».
      (Silvio Berlusconi, 5 dicembre 2009)

      «In Europa ci sono Paesi come la Grecia, il Portogallo, la Spagna e l’Irlanda che sono in situazioni abbastanza preoccupanti, mentre noi ce la stiamo cavando meglio di tutti gli altri».
      (Silvio Berlusconi, 6 febbraio 2010)

      «Dopo essere usciti da una forte crisi, stiamo iniziando la risalita, non è veloce, non ha forti numeri ma è certamente risalita».
      (Silvio Berlusconi, 11 marzo 2010)

      «Grazie alla limitata esposizione alla bufera sui mercati finanziari internazionali e al collasso del settore immobiliare, gli effetti peggiori della crisi sono stati solo temporanei in Italia».
      (Giulio Tremonti, 25 aprile 2010)

      «L’Italia sta meglio di altri Paesi ed è vaccinata da eventuali contagi».
      (Giulio Tremonti, 6 maggio 2010)

      «La crisi è alle spalle. E noi ne stiamo uscendo meglio di altri paesi europei».
      (Silvio Berlusconi, 29 giugno 2010)

      «La crisi si sta concludendo, ci sono segnali di ripresa. Il peggio è passato, siamo in fase di conclusione della crisi. Lo hanno detto Obama, Bernanke, il Fondo monetario, la commissione europea: ci sono segnali, germogli di ripresa, ora bisogna mettere da parte coloro che inneggiano al catastrofismo».
      (Silvio Berlusconi, 8 settembre 2010)

      «L’Italia aveva bisogno di rigore e credibilità. Lo abbiamo fatto tenendo in ordine i conti pubblici e nello stesso tempo salvaguardando i redditi delle famiglie e dei lavoratori colpiti dalla crisi. E’ stata la scelta giusta. Ha consentito di superare la crisi e di non farci trovare nelle condizioni in cui si sono trovati altri Paesi europei alle prese con deficit pubblici giudicati non sostenibili dai mercati finanziari e quindi esposti ad attacchi speculativi».
      (Silvio Berlusconi, 29 settembre 2010)

      «Abbiamo realizzato una vera e propria missione impossibile: abbiamo affrontato la crisi senza mettere mai, dico mai, le mani nelle tasche degli italiani».
      (Silvio Berlusconi, 10 maggio 2011)