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Rissa al gazebo leghista, chiuse le indagini In Procura si valuta la posizione dei vigili

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Un primo rapporto è già stato consegnato al procuratore della Repubblica Roberto di Martino. Un secondo verrà completato in questi giorni. L’oggetto è la rissa al gazebo leghista ai giardini pubblici dello scorso 6 agosto, con il coinvolgimento di militanti del Carroccio e di ragazzi dei centri sociali. La scena è stata interamente ripresa dalle telecamere di sicurezza e la Digos si avvia a ultimare le indagini. Manca poco, tutto dovrebbe essere chiuso entro la prossima settimana. La registrazione è stata passata alla scientifica di Milano: c’è infatti la necessità di rendere il video più fluido (eliminando gli scatti dovuti alla rotazione della telecamera), rendere più chiara la dinamica e maggiormente riconoscibili le persone.

Come rivelato da Cremona Oggi, anche due vigili, in borghese e fuori servizio, erano presenti al gazebo in qualità di militanti della Lega e durante la rissa. La dinamica è ancora da chiarire: da una parte i leghisti lamentano di essere stati aggrediti. Il segretario provinciale Simone Bossi aveva detto: “Ci hanno lanciato un sacchetto con escrementi sul gazebo. E in pochi secondi ci siamo ritrovati almeno dieci ragazzi lì sotto. Contro di noi sputi e calci. Ci siamo difesi”. Dall’altra Alfredo Zametta, che ha avuto l’idea del sacchetto con escrementi, aveva affermato: “Nessuna azione concordata dei centri sociali – afferma – ho agito da solo e l’idea è stata mia. E’ stata un’iniziativa personale: dopo aver visto il gazebo dei leghisti ho deciso di portare loro un sacchetto con escrementi. Una provocazione. Ho cercato di appoggiare il sacchetto sul loro banchetto. Sono poi stato spintonato e malmenato, e mi hanno preso con violenza per il collo. Gli altri mi hanno difeso”. L’assessore alla polizia municipale Alessandro Zagni, così come chi era presente del Carroccio, prende anche le difese dei vigili: “Hanno fatto da pacieri. Hanno cercato di calmare le acque”.

Intanto ‘ballano’ cinque querele tra entrambe le parti coinvolte nella rissa. Sta ora alle indagini fare luce sull’accaduto, per chiarire la portata dell’azione di protesta e della reazione leghista.

 

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