Cronaca
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Fasani solo capogruppo “virtuale” del Pdl A norma di regolamento tocca a Carlalberto Ghidotti

(sopra, Fasani e Maschi)

“Jotta? Un disastro, come coordinatore provinciale non vale nulla. E’ venuto senza nessuna intenzione di mediare ma solo per ribadire la supremazia di una parte sull’altra”. Questo, in sintesi, il giudizio dei quattro consiglieri comunali (Maschi, Ventura, Grignani, Panvini) che non hanno votato Fasani come capogruppo anche lunedì sera, alla riunione del gruppo che si è risolta ancora con un buco nell’acqua. Nove voti a favore di Fasani (Carlalberto Ghidotti, Carlo Zani, Federico Fasani, Roberto Borsella, Leonardo Siri, Giorgio Everet, Sergio Padovani, Laura Anni,  Mirella Marussich) e quattro astenuti, contrari, assenti o altro. Ma nessuno dei quattro ha sottoscritto la scelta del capogruppo per cui la votazione ha solo una valenza politica ma non effettiva per cui attualmente il capogruppo del Pdl in consiglio comunale resta il consigliere anziano, cioè Carlalberto Ghidotti. Prosegue così il caos nel centrodestra cremonese. E la contrapposizione rischia di diventare ancora più dura, visti i toni accesi della riunione di lunedì notte e le parole grosse che sono volate. Addirittura ieri, nell’area pro Fasani,  qualcuno invocava l’intervento del Prefetto per dirimere le interpretazioni del regolamento del consiglio comunale. Come se il problema principale di questa città fosse il dilemma Maschi o Fasani capogruppo del Pdl.

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