Un commento

Consigliere Idv denuncia alla Procura della Corte dei Conti le consulenze di Salini

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Le consulenze d’oro della Provincia di Cremona arrivano alla Procura regionale della Corte dei Conti. L’esposto è firmato dalla consigliera provinciale dell’Italia dei Valori Clara Rita Milesi e riguarda le consulenze fra Provincia di Cremona e lo Studio legale Sciumè, Zaccheo e associati. La questione era già stata anticipata ad agosto dal quotidiano locale La Cronaca.
Corrisponde a 242.489 mila euro la cifra pagata dalla Provincia di Cremona allo studio legale che ha sede a Milano in via Amedei, 8. Una consulenza legale da 40 mila euro (con inizio incarico il 30 ottobre 2009 e fine il 31 dicembre 2010), una consulenza giuridico legale nella procedura di affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale (determinazione datata 9 settembre 2010), un altro incarico per consulenza legale (inizio 3 gennaio 2011, fine 31 dicembre 2011) e, infine, l’affidamento in forma aggregata del servizio di distribuzione del gas naturale (determinazione 31 dicembre 2010).  Una somma che fa nascere proteste tra i professionisti locali e fa alzare la guardia dell’Italia dei Valori: «La provincia di Cremona dispone di adeguate professionalità interne per tutte le materie sulle quali è intervenuto lo studio legale in questione. Chiediamo a codesta Autorità inquirente una verifica della legittimità di queste consulenze». Di seguito il testo dell’esposto.


Con la presente siamo a richiamare l’attenzione di codesta Procura regionale sui rapporti di collaborazione e consulenza fra la Provincia di Cremona e lo studio legale Sciumè, Zaccheo e associati.

Da quando gli organi di direzione politica si sono rinnovati, con le elezioni del 2009, la Provincia di Cremona, e più precisamente la sua maggioranza, ha affidato numerosi e ben remunerati incarichi di consulenza legale al suddetto studio, anche nei casi in cui i presupposti per il ricorso ai professionisti esterni erano veramente carenti e fumosi.

La provincia di Cremona dispone di adeguate professionalità interne per tutte le materie sulle quali è intervenuto lo studio legale in questione e appare decisamente contrario all’ordinamento vigente il non aver valorizzato i dirigenti e i funzionari provinciali.

Da ultimo, sul numero del 11 agosto scorso del quotidiano Cronaca, è apparso un trafiletto dove di parla di una cifra di 250˙000 euro, come somma di tutte i compensi per consulenze richieste dallla Provincia di Cremona negli ultimi due anni.

Tralasciamo in questa sede i rapporti di particolare fiducia politica e personale  fra lo studio legale Sciumè, Zaccheo e associati e il presidente Massimiliano Salini, risalenti in epoca anteriore all’elezioni di quest’ultimo a presidente della Provincia.

E tralasciamo pure le lamentele che il mondo dell’avvocatura cremonese ha più volte espresso per l’ingiusta discriminazione dei professionisti locali. E tuttavia, come consiglieri di minoranza, quando solleviamo la più piccola critica, siamo spesso accusati di essere intrisi di demagogia e qualunquismo quando chiediamo la riduzione delle spese per consulenze esterne. Orbene, pur spogliandoci di ogni residuo di conflittualità politica nei confronti dell’attuale maggioranza non possiamo non investire codesta Autorità inquirente di una verifica della legittimità di queste consulenze.

Per queste ragioni, in un momento in cui tutti i cittadini sono chiamati a compiere pesanti sacrifici per fronteggiare la crisi economica e il livello di indebitamento  di tutte le pubbliche amministrazioni sentiamo il dovere di chiedere alla procura della Corte dei conti se nelle consulenze legali affidate dalla Provincia di Cremona non si ravvisino gli estremi di un danno erariale.

Distinti saluti.

F.to Clara Rita Milesi
consigliere provinciale

 

 

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Commenti
  • CREMONA UBER ALLES

    Ci pensa la consigliera provinciale Milesi Clara Rita: il Presidente Salini non deve pagare avvocati fuori da Cremona, considerato il valore dei dipendenti della Provincia, quelli che secondo Torchio hanno condotto a miglior vita l’Apic. E nemmeno ignorare le lamentele che il mondo dell’avvocatura cremonese ha più volte espresso per l’ingiusta discriminazione dei professionisti locali.
    Al solito la consigliera Milesi, seguace del Di Pietro Antonio, quello sì specialista di consulenze legali per la moglie, come ben spiega la sentenza del Tribunale di Brescia, non è chiara: se Salini avesse pagato avvocati di Cremona invece che Milano, sarebbe stato nel giusto o avrebbe commesso un errore meno grave?
    Alla Procura Regionale della Corte dei Conti, cui l’italiana di valore Milesi Clara Rita s’è rivolta, l’ardua sentenza.

    Cremona 17 09 2011 http://www.flaminiocozzaglio.info