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All’asta Dorotheum di Vienna un prezioso ritratto opera di Sofonisba Anguissola

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E’ in vendita un dipinto antico della pittrice cremonese Sofonisba Anguissola (Cremona, 1535 – Palermo, 1625). Lo annuncia il sito della Dorotheum, una delle più antiche case d’asta del mondo, fondata nel 1707.
Il quadro è il ritratto di Giovanna d’Asburgo, la cui attribuzione e catalogazione è stata effettuata dal dottor A.G. De Marchi dopo averlo visionato dal vivo. L’esperto consultato è Mark MacDonnell. La stima si aggira tra i 30.000 e i 50.000 euro. E’ possibile vedere quest’opera esposta dal 1° al 12 di ottobre. La data dell’asta è prevista per il 12 ottobre 2011 alle ore 17.00 presso il Palais Dorotheum di Vienna.

 

Sofonisba Anguissola
Ritratto di Giovanna d’Asburgo
olio su tela, cm 106 x 81, con cornice

Provenienza: collezione aristocratica europea

Il ritratto di questa dama è fortemente marcato dai caratteri figurativi della Controriforma, che si riflettono nella moda ossessivamente castigata, nello sguardo distante e nello stile esecutivo minuzioso. L’identità della protagonista è stata ristabilita da A.G. De Marchi, che ha riconosciuto la fisionomia di Giovanna d’Asburgo (1537-1573), figlia di Carlo V, l’effige del quale compare nella medaglia che la modella tiene al collo.

Costei fece ritorno a Madrid, dopo essere stata data in moglie al principe del Portogallo, per restarne presto giovane vedova. Ebbe una vita politica importante, culminata con la reggenza dell’immenso stato, fra il 1554 e il ’55. Fondò a Madrid il celebre monastero delle Descalzas Reales, che ebbe notevole influenza sugli indirizzi dell’arte. Anche per questo si sono conservati diversi ritratti della figlia dell’imperatore, ad opera di grandi maestri. Il quadro in oggetto non ripete schemi conosciuti, ma propone strette somiglianze con varie immagini di Giovanna dipinte da A. Sanchez Coello, fra le quali si vedano soprattutto quella con un cagnolino, nel citato monastero, o un’altra a Bilbao (Museo de Bellas Artes), datata al 1557, dove indossa un simile pendaglio a tema asburgico.

Pur considerando la grande omologazione stilistica che accomuna questo genere di prodotti, A.G. De Marchi attribuisce l’opera alla fase spagnola di Sofonisba Anguissola. Tale pittrice eseguì un ritratto di Giovanna (Boston, Isabella Stewart Gardner Museum), che presenta infatti una vicinanza decisiva al nostro quadro nelle tinte scelte per gli incarnati e nella più libera realizzazione del fazzoletto bianco, in contrasto col nero luttuoso del vestito. Il confronto con la tela bostoniana è utile adottato anche per la datazione, ivi fissata al 1561, allorché la potente sorella di Filippo II inviò un suo ritratto al papa.

Sofonisba, degli Anguissola di Piacenza, è una delle più note esponenti femminili della pittura europea. Formatasi con Bernardino Campi, ebbe spicco nella vita artistica italiana di corte, anche per la sua competenza letteraria e musicale. Scambiò fitta corrispondenza con i più famosi artisti del tempo, venendo citata nelle Vite di Vasari, anche per la stima espressale da Michelangelo. Nel 1559 approdava alla corte di Spagna, divenendo ritrattista della famiglia reale fino al ’68. Nel 1573 sposò il nobile siciliano Fabrizio Moncada e, in seconde nozze, il genovese Orazio Lomellini. Tornava nel 1615 a Palermo, continuando a dipingere, nonostante il calo della vista. Ebbe grandissima fama venendo ammirata da Anton van Dyck.

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