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«Prostituzione? Quell’immagine denota una scarsa sensibilità sul tema» Il Pd critica la scelta iconografica sul giornalino del Comune

prostituzione

(A sinistra, l’immagine scelta dalla giunta Perri; a destra quella scelta dalla giunta Corada)

Fa discutere l’immagine utilizzata dalla giunta Perri per rappresentare il tema della prostituzione sull’edizione di settembre del giornalino del Comune. Il Pd, oltre criticare la scelta dell’immagine, esprime perplessità sull’attività dell’amministrazione per affrontare il fenomeno. «La foto apparsa a pagina 15 sull’edizione di questo mese del giornalino del Comune, stampato in 30.000 copie, , con la quale l’Assessorato alla Sicurezza affronta il dramma della prostituzione – scrivono Caterina RuggeriAnnamaria Abbate (Consigliere comunali Pd) -, esprime con chiarezza il punto di vista dell’Amministrazione Perri sul tema: minigonna sculettante su gambe chilometriche di una donna allegra e provocante. Sottotitolo “Prostituzione: grande attenzione e controllo dell’amministrazione per il decoro della città”. Tutto l’articolo ruoto attorno alle entrate (166,00 €, e le uscite?) delle multe agli “utilizzatori finali” e a quanto sono bravi a pattugliare le zone interessate (121 sanzioni). Ma dove sono i nuovi progetti da sviluppare, a partire dalla domanda e da iniziative di prevenzione del fenomeno? Ne abbiamo parlato in Commissione qualche mese fa. E’ questo il risultato? Nessuna parola sulla complessità del tema, nessun riconoscimento della realtà che vede la prostituzione coatta come una delle principali cause di violenza, come una nuova forma di schiavitù delle donne e di crudeltà nei loro confronti. Nulla di tutto questo, ma come da copione, il tema viene  affrontato solo dal punto di vista delle conseguenze negative per  il decoro pubblico, per la sicurezza della circolazione stradale, nonché sull’ordinato e civile uso degli spazi pubblici. Azioni che ci stanno, ma la cosa che non ci piace è che per farlo si usa ancora una volta il corpo delle donne come merce di scambio. Il fatto che lo sfruttamento continui indisturbato, insieme al silenzioso carico di tristezza e di violenza, (vedi la giovane prostituta massacrata e violentata al Foro Boario qualche giorno fa) non tocca la nostra Amministrazione. Se ci fossero state queste sensibilità, l’immagine da utilizzare sarebbe stata di certo un’altra. Come esempio si allega quella utilizzata nella gestione del tema da parte della Giunta Corada, immagine dalla quale esce uno sguardo e una sensibilità opposta a chi oggi guida la città».

 

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Commenti
  • un multato recidivo

    Prostituirsi è come lavorare normalmente, che sia una fabbrica, un ufficio o un negozio, bisogna scendere a dei compromessi, sostanzialmente..Quindi smettiamola con i moralismi fuori luogo e concentratevi sulla drammaticità della disoccupazione e sul fatto che molti uomini non possono farsi la propria famiglia perchè nessuna ditta li fa lavorare !