7 Commenti

Verso l’espulsione dei tre assessori leghistiQuasi certa quella di Zagni e AlquatiIl caso Demicheli al Consiglio federale

evidenza-lega2

(da sinistra, Demicheli, Zagni e Alquati)

Bisognerà attendere ancora qualche ora per conoscere il destino politico dei tre assessori leghisti della Giunta Perri. Claudio Demicheli, Jane Alquati e Alessandro Zagni potrebbero essere espulsi dal partito perchè non si sono attenuti alle indicazioni del commissario cittadino onorevole Raffaele Volpi che voleva una sorta di sciopero di tutti i leghisti in consiglio comunale e in giunta in occasione dell’ultimo consiglio per esprimere il dissenso nei confronti del sindaco Oreste Perri che non avrebbe accolto le indicazioni dei lumbard sia sulle nomine negli enti che in tema di viabilità e urbanistica. Ma due dei tre assessori (Demicheli e Alquati) erano regolarmente presenti al tavolo della giunta mentre Alessandro Zagni era assente ma solo perchè in viaggio all’estero e con una mail avrebbe dichiarato di essere contrario alla protesta. Il commissario Volpi e il segretario della Lega Lombarda Giorgetti stanno esaminando il caso. Mentre per Zagni e la Alquati, che hanno una militanza leghista di pochi anni, la proposta di espulsione dovrebbe arrivare forse già nella giornata di domani al segretario provinciale Bossi, diversa dovrebbe essere la procedura per Claudio Demicheli, leghista di vecchia data, fondatore del sindacato padano. Il regolamento prevede che il suo caso passi prima al Consiglio federale della Lega, come per tutti i militanti storici del Carroccio che hanno più di dieci anni di militanza.

La vicenda mette ancora una volta a dura prova la maggioranza del sindaco Perri, già dilaniata dagli scontri nel Pdl (tra ex An ed ex Fi), da precedenti addii nella Lega (con la fuoriuscita di tre consiglieri dal Carroccio per approdare nel gruppo misto), dal dissenso di Andrea Vacchelli (che ha lasciato il Pdl per il Pid). I numeri in consiglio, con il possibile passaggio della Lega all’opposizione, si farebbero molto sottili per l’attuale maggioranza e quindi il sindaco dovrà procedere al più presto a un rimpasto per imbarcare il gruppo misto nella sua coalizione, assegnandogli almeno un assessore.

 

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Gualdi Pier Alfredo

    Un solo consiglio al mio amico Oreste….ingaggia i legnanesi sono più seri e sopratutto affidabili. Ciao buona serata.

  • MURO CONTRO MURO

    Ennesimo pasticcio di Oreste Pirro, che si vanta di essere un sindaco apolitico, ed è verissimo, incapace com’è di gestire le cose più semplici della politica: grazie alle sue pressioni i tre assessori leghisti si sono ribellati al partito e verranno come minimo sospesi, conseguenza, se la Lega vuole continuare il cammino della coerenza, dovrà ritirargli la fiducia. Dopodiché, esaurite le schermaglie di rito, rimasto con una maggioranza esigua, Pirro darà un assessore al gruppo misto, mandando a casa uno dei tre, cioè la sua consueta specialità, per far dimenticare un errore, farne uno più grave.

    Cremona 28 09 2011 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • Eolo Quattroventi

    Oramai la Lega Cremonese è equiparabile al Partito Comunista dell’ex Unione Sovietica, il vecchio PCUS di antica memoria dove chi non si atteneva alla linea dettata da quei quattro vecchi rincoglioniti strenui difensori dell’ortodossìa comunista o veniva espulso e mandato al confino ad espiare le proprie colpe, o doveva fuggire e riparare all’estero; qui manca solo che Demicheli, Zagni e Alquati vengano mandati al confino o obbligati a fuggire all’estero e siamo alla pari. Bella democrazia interna. Se la linea politica attuale della Lega è quella della base dei c.d. “militanti” stiamo freschi perchè basta vedere da chi è composta questa base. Tutti i giorni questi personaggi non perdono occasione per denigrare i tre assessori, il sindaco e comunque chi non la pensa come loro e basta parlargli insieme una volta per rendersi conto di che razza di gente sia.
    Questi signori dalla memoria labile dimenticano che da ben tre consiliature Demicheli e sempre stato eletto con il massimo delle preferenze, è sempre stato il solo a fare opposizione alle amministrazioni targate PD e i galloni se li è guadagnati sul campo. Dimenticano che in tanti hanno aderito alla Lega grazie a Demicheli, compresi tutti coloro che oggi lo denigrano. Volpi e Giorgetti, prima di pronunciare sentenze di condanna, faranno meglio a pensarci bene perchè Demicheli gli elettori li ha e alla Lega li porta, e di ciò ne ha dato ampia dimostrazione nel corso degli anni, gli altri non hanno proprio nulla.

    • Gigi

      90 SU 100 Demicheli rimarra’ nel partito, ha chi lo difende, altrimenti avrebbe gia’ fatto la fine di Arrigoni.
      Zagni e’ un grosso punto di domanda, ma era nei militanti ???, secondo me rimane li tranquillo e beato, il clientelismo (e le quasi parentele??) aiutano. Alquati ha sempre sostenuto la verticlita’ del partito (o meglio del movimento), ne subira’ le conseguenze.

      • Eolo Quattroventi

        Dici? Mah….vedremo.

        • elia

          condivido demicheli ha i santi in paradiso, è una vita che sentoche lo vogliono espellere, ma è sempre lì. boh

  • erne53

    A parte il commento di Flaminio, come sempre di spessore politico e sopratutto veritiero, ho letto solo puttanate colossali.
    Chi viene eletto a nome e conto di un parito deve attenersi alle linee di quel partito altrimenti non vi è alcun senso della sua continuità appartenenza.
    Ricordo inoltre che sia Zagni che la Alquati manco hanno preso i voti per entrare in giunta, li ha messi il partito che loro hanno rinnegato senza tanti problemi.
    I misteri di questa fedeltà a Perri girano attorno ad una cosa sola e si chiama soldo!
    Dimmi chi sei e ti dirò quanto costi. Solo gli ideali e il coraggio non si pagano!