Cronaca

Cremona Contemporanea, la firma di Marinella Senatore in Duomo: tra inclusione e speranza

L’opera nasce nel 2024 per un progetto di arte pubblica a Napoli che ha coinvolto studenti e comunità nelle periferie. Ha poi attraversato altri contesti, acquisendo nuovi significati

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Nel Duomo di Cremona una delle opere più attese di “Cremona Contemporanea” porta la firma di Marinella Senatore, artista di rilievo internazionale. Un’opera che unisce arte e inclusione, e che dialoga con uno dei luoghi più simbolici di Cremona. “L’opera nasce nel 2024 – spiega l’artista – per un progetto di arte pubblica a Napoli, coinvolgendo studenti e comunità anche nelle periferie”. Un lavoro che ha poi attraversato altri contesti, acquisendo nuovi significati.

“Successivamente è arrivata al carcere di Rebibbia, dove abbiamo lavorato con detenuti e detenute”. Parole e lingue diverse che trovano spazio in un unico racconto visivo. La  Senatore racconta: “Sono messaggi nelle lingue originali – italiano, dialetti, russo, ucraino – e parlano di trasformazione, di cambiamento, di speranza”.

Un significato profondo, oggi ospitato nel cuore simbolico della città.

“Il tema è proprio quello del fiorire, del trasformarsi: una riflessione sulla speranza, che era anche al centro del Giubileo”.

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