Un commento

Ciclisti ‘vietati’ in corso Matteotti, odg dei democratici

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Sulla nuova viabilità per i ciclisti in corso Matteotti, con il divieto di transito verso porta Venezia, il Partito democratico ha steso un ordine del giorno che invita il sindaco e la sua giunta, tra le altre cose, a “ripristinare il passaggio sicuro dei ciclisti dando risposte alla volontà dichiarata di trasformare ‘la città in un salotto'”.

 

Questa la nota di Caterina Ruggeri, Alessia Manfredini e Maura Ruggeri, consigliere comunali Pd della Commissione Ambiente e Mobilità:

Abbiamo aspettato qualche giorno prima di proporre l’ordine del giorno perché pensavamo davvero che si fosse trattato di uno scherzo. Invece apprendiamo ancora di forti divisioni all’interno della Giunta, l’Assessore Zanibelli contro l’Assessore Bordi, lo scaricare sui tecnici le responsabilità delle scelte politiche, di privilegiare la viabilità e la sosta delle auto rispetto alla sicurezza delle biciclette (leggiamo di frequenti, quasi quotidiani, incidenti che vedono coinvolti in modo grave proprio i ciclisti) e di fare spallucce rispetto agli allarmanti dati sul superamento del limite dei veleni presenti nell’aria che respiriamo. Preso atto delle indecisioni della Giunta che ci governa, è ora arrivato il momento che la parola passi al Consiglio Comunale.

 

Questo il testo dell’odg:

IL CONSIGLIO COMUNALE

RICHIAMATI i programmi e i progetti dell’Amministrazione nei quali si dichiara la volontà di limitare al minimo indispensabile l’afflusso di auto nel centro perché “la città è più bella a piedi e in bicicletta”;

RICORDATO che il cantiere di C.so Matteotti è durato circa un anno e che l’amministrazione in quel lungo intervallo avrebbe potuto e dovuto studiare, proporre e condividere soluzioni per la “nuova” viabilità di tale importante arteria cittadina, posta a ridosso del centro storico;

PRESO ATTO della decisione di vietare l’accesso alle biciclette dall’altezza delle “Due colonne”  verso P.ta Venezia, scelta assunta, senza alcun preavviso, il giorno dopo la sua riapertura e senza riconoscere la consuetudine dei ciclisti cremonesi che da decenni percorrono quel tratto di strada;

CONSIDERATO che la mobilità lenta, fatta di pedoni e ciclisti, nelle città deve avere un percorso privilegiato rispetto ai mezzi a motore, auto, suv, furgoni, camion, moto, motorini, ecc che purtroppo invadono oggi ogni angolo e vicolo del nostro centro storico;

VALUTATI come preoccupanti i dati che ci confermano da giorni il superamento del valore limite di PM10 nella nostra città ed evidenziati contraddittori gli inviti che ci arrivano dall’Assessorato all’Ambiente a limitare l’uso dei mezzi privati (sia auto che moto), soprattutto se diesel, a favore dei mezzi pubblici e della bicicletta;

COSTATATO che la decisione di impedire il passaggio dei ciclisti va esattamente nella direzione opposta all’invito;

PRESO ATTO della forte divisone tra diversi componenti della Giunta e del Sindaco circa le decisioni  per consentire il passaggio dei ciclisti e limitare, come da programma, l’afflusso di mezzi a motore nell’area di pregio della città,

TUTTO CIO’ PREMESSO

INVITA IL SINDACO E LA GIUNTA

a recuperare il tempo perso e trovare soluzioni rapide e equilibrate, rispondenti alle aspettative dei cittadini e senza scaricare le responsabilità delle divisioni  politiche alla struttura  tecnica;

a ripristinare il passaggio sicuro dei ciclisti dando risposte alla volontà dichiarata di trasformare “la città in un salotto”;

a limitare la velocità ai 30 km/h in tutto il tratto di C.so Matteotti, anche con dissuasori intelligenti;

a coinvolgere in futuro le associazioni dei  ciclisti ogni qualvolta  vengono prese decisioni che riguardano progetti  e interventi dedicati.

 

CATERINA RUGGERI

ALESSIA MANFREDINI

MAURA RUGGERI

Consigliere Comunali PD della Commissione Ambiente e Mobilità

 

 

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Commenti
  • elia

    Questa è l’ennesima dimostrazione che siamo gestiti da dilettanti allo sbaraglio , , con dirigenti comunali non all’altezza ma che alla fine incassano incentivi che gridano vendetta, nell’indifferenza dei ruminanti Cremonesi rappresentanti del popolino sempre più rassegnato e taciturno, che ha forza di fare spallucce gli è venuto il tick alle spalle.
    POVERA CREMONA CHE PENA MI FAI. Elia Sciacca