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Recupero delle scorie, l’Acciaieria Arvedi presenta il materiale Inertex

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In Italia il settore delle costruzioni necessita ogni anno ingenti quantità di materie che vengono estratte dalle cave provocando il forte impoverimento delle risorse naturali non rinnovabili. La valorizzazione di alcune tipologie di materiali ed il loro riciclo e reimpiego rappresentano una valida soluzione al reperimento di alcune tipologie di materiali sostitutivi di quelli naturali.

L’Acciaieria Arvedi ha da diversi anni, intrapreso la strada del recupero delle proprie scorie di acciaieria per produrre una materia prima inerte, definita come INERTEX,  avente le stesse caratteristiche delle materie prime propriamente dette, perché ottenuta tramite una rigorosa gestione del proprio ciclo produttivo, delle materie prime impiegate, delle tecniche specifiche di raffreddamento, dei stringenti metodi di controllo nel processo di produzione delle scorie e del monitoraggio analitico e dimensionale del prodotto ottenuto. Inertex da due anni è inserito nel bollettino ufficiale della Camera di Commercio  dei prodotti impiegati in edilizia, nei lavori stradali e opere pubbliche.

Per presentare il materiale ed i possibili impieghi, l’Acciaieria Arvedi ha organizzato un convegno nell’ambito della Fiera internazionale degli acquisti verdi che si terrà venerdì 7 ottobre alle ore 11,30 nella sala Abbado di CremonaFiere rivolto agli Amministratori Locali, ai professionisti (ingegneri, geometri, architetti) alle imprese edili, ai rappresentanti delle categorie economico produttive del territorio, ai tecnici, ai dirigenti di Enti che redigono capitolati d’appalto.

Dopo il benvenuto e l’introduzione di Maurizio Calcinoni, vice presidente Finarvedi, seguirà  l’intervento di Federico Mazzolari per breve illustrazione degli obiettivi e performance ambientali delle aziende del Gruppo Arvedi.

Carlo Mapelli, docente del Politecnico di Milano illustrerà le caratteristiche analitiche, strutturali, chimiche e prestazionali della scoria di acciaieria e di Inertex, mentre la biologa Alessandra Barocci  spiegherà le caratteristiche, il  processo ideato dall’Acciaieria  Arvedi  e l’utilizzo con esempi concreti dell’Inertex. “L’Inertex è un materiale generato da attività di recupero di scorie nere di Acciaieria regolarmente autorizzato, che presenta composizione e caratteristiche chimiche similari alle rocce di origine vulcanica, data l’elevata temperatura del processo di fusione che le origina, con procedure certificate e costantemente monitorate” spiega la biologa, “è un materiale inerte che risponde alle caratteristiche specifiche previste dalla normativa vigente, il cui utilizzo è auspicato da tutte le direttive ambientali nazionali ed europee, non rilasciando nessun tipo di sostanza inquinante, come a più riprese certificato dagli Enti preposti in occasione dei numerosi e puntuali controlli ripetutamente effettuati”.

Renato Rossetti dell’Arpa di Cremona renderà noti i ripetuti controlli preventivi e successivi sui materiali inerti utilizzati, mentre Cristiano Rebecchi della Provincia di Cremona parlerà delle potenzialità di utilizzo dell’Inertex come inerte pregiato in ambito stradale.

La conclusione dei lavori sarà affidata ai component del gruppo “Green Road” del Ministero dell’Ambiente, organismo costituito per la definizione dei criteri ambientali minimi delle strade composto da Università, Centri di ricerca, Cnr ed Enea.

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