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Teatro classico e teatro alternativo Parte la stagione di prosa del Ponchielli Esordio il 19 dicembre con “Happy Days”

Happy-Days

Il Teatro Ponchielli presenta il programma della nuova stagione di Prosa 2011-2012. Tredici gli spettacoli teatrali offerti al pubblico a partire dal 19 dicembre. Stessa fisionomia degli scorsi anni: due cartelloni distinti che in parte si fondono nella formulazione degli abbonamenti. Accanto al “classico” (dieci sono i titoli di quest’anno) il teatro “alternativo” del diversaMente con tre spettacoli il cui contenuto, dedicato ai difficili rapporti di coppia e familiari, sarà il punto di partenza per uno stimolante percorso di riflessione insieme al pubblico. Non mancheranno le proposte, con i fuori abbonamento, per le festività di fine anno. Composto dal doppio turno di abbonamento, il cartellone “classico” de La Prosa 2011-2012, presenta sì titoli tradizionali ma anche spettacoli i cui testi sono tuttavia interpretati da grandi nomi del teatro italiano.

L’inaugurazione de La Prosa è affidata, innanzitutto, ad uno spettacolo d’evasione: Happy Days – Il musical, la nuova produzione della Compagnia della Rancia dove la parola chiave è “divertimento”. Ispirato alla serie tv più amata dagli italiani, il musical, sotto la guida di Saverio Marconi, porterà il pubblico nella Milwaukee degli anni ’50, raccontando, attraverso un’atmosfera allegra e spensierata, le vicende quotidiane della famiglia Cunningham.

È indubbiamente un classico Le bugie con le gambe lunghe, testo di Eduardo De Filippo. Il figlio Luca, con la sua Compagnia di Teatro, assente da diverso tempo dal palcoscenico del Ponchielli, arriverà a gennaio con questa commedia, scritta nel 1946, sul tema della verità e della menzogna, in cui la vena amara che scorre in sottofondo alla comicità a tratti quasi farsesca del primo atto si accentua con il procedere dell’azione.

Tornano Enzo Vetrano e Stefano Randisi, già apprezzati dal nostro pubblico, e la loro compagnia, con L’uomo, la bestia e la virtù di Luigi Pirandello, grottesca commedia incentrata su una situazione al limite del possibile, seppure credibilissima e quindi tipica dello stile del suo autore, dal paradossale risvolto.

I Teatridithalia di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani firmano la regia dello shakespeariano Racconto d’inverno, commedia (o tragedia a lieto fine?) in cui la gelosia malata di un re mischiata al suo potere creano una vera e propria catastrofe pubblica.

A chiusura di stagione L’Avaro di Molière firmato Arturo Cirillo, applaudito regista e protagonista di Otello nel 2010.

Accanto a questi si inseriscono in cartellone anche testi meno classici ma interpretati da grandi nomi quali Marco Paolini nel suo Itis Galileo, spettacolo teatrale in cui il pubblico è chiamato ad una sorta di dialogo-ragionamento col protagonista sul rapporto tra fede, ragione e superstizione e il carismatico Franco Branciaroli nell’interpretazione di Servo di scena di Ronald Harwood, appassionato omaggio al teatro e alla sua gente. Scritto in tipico stile commedia inglese, la pièce affronta, con tono ironico, le vicende rocambolesche di una precaria compagnia di provincia e di un grande attore, ormai al tramonto, il quale deve la sua sopravvivenza alle cure e alle attenzioni costanti del suo umile servo di scena.

La programmazione di DiversaMente vede tre proposte che, per i loro contenuti, si accomunano in un percorso di riflessione sui rapporti di coppia e familiari in particolari contesti sociali: Favola – c’era una volta una bambina e dico c’era perché ora non c’è più, divertentissimo ma anche amaro testo sull’esaltazione dell’amore oltre le convenzioni scritto e interpretato dall’istrionico Filippo Timi, conosciuto anche come attore cinematografico in film come Saturno contro di Ozpetek, Vincere di Bellocchio e Come Dio comanda di Salvatores.

Luis Pasqual firma per il Piccolo Teatro un’intensa messinscena di Blackbird, storia di un legame “malato” scritta da David Harrower, interpretata, con ottimi consensi della critica nazionale, da Massimo Popolizio e Anna Della Ros.

Infine una storia toccante e surreale resa famosa al cinema grazie allo spagnolo Pedro Almodovar, Tutto su mia madre, acclamata produzione del 2010 del Teatro Due di Parma per la regia di Leo Muscato e con, tra gli altri, un’intensa Elisabetta Pozzi e una ”colorata” Eva Robbins.

Non mancano i momenti di puro svago e divertimento negli spettacoli dedicati alle festività di fine anno con l’inossidabile Corrado Abbati il 26 dicembre con Il Paese dei campanelli e lo spumeggiante Can Can di Cole Porter per festeggiare il Capodanno. E per tutti, il 6 gennaio, Aladin, favola in musical con Flavio Montrucchio.

IL PROGRAMMA

lunedi 19 dicembre ore 20.30 (turno A classica)
martedi 20 dicembre ore 20.30 (turno B classica)
COMPAGNIA DELLA RANCIA
HAPPY DAYS il nuovo musical
(opera originale di Garry Marshall, musica e libretto Paul Williams, arrangiamenti e supervisione alle musiche John McDaniel, traduzione Michele Renzullo, adattamento Saverio Marconi, liriche italiane Franco Travaglio, scene e costumi, Carla Ricotti, coreografie Gillian Bruce, direzione musicale Vincenzo Latorre, disegno luci Valerio Tiberi, disegno fonico Enrico Porcelli, regia Saverio Marconi)

lunedi 26 dicembre ore 16.00 (fuori abbonamento)
COMPAGNIA CORRADO ABBATI
IL PAESE DEI CAMPANELLI
di Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato
con Antonella Degasperi, Raffaella Montini, Francesca Dulio, Francesca Araldi, Carlo Monopoli, Fabrizio Macciantelli, Marco Gabrielli, Matteo Catalini
(allestimento scenico Teatro Verdi di Trieste, costumi Artemio Cabassi, coreografie Giada Bardelli, direzione musicale Marco Fiorini, adattamento e regia Corrado Abbati)

sabato 31 dicembre ore 21.00 (fuori abbonamento)
domenica 1 gennaio ore 16.00 (fuori abbonamento)
COMPAGNIA CORRADO ABBATI
CAN CAN
musical di Cole Porter
prima edizione originale in Italiano in esclusiva nazionale su licenza di TAMS-WITMARK MUSIC LIBRARY, INC. 560 Lexington Avenue, New York, New York 10022, U.S.A
con Antonella Degasperi, Raffaella Montini, Francesca Dulio, Francesca Araldi Carlo Monopoli, Fabrizio Macciantelli, Marco Gabrielli, Matteo Catalini
(scene Stefano Maccarini, costumi Artemio Cabassi, coreografie Giada Bardelli, direzione musicale Marco Fiorini, adattamento e regia Corrado Abbati)

venerdi 6 gennaio ore 16.00 (fuori abbonamento)
NAUSICAA s.r.l.
ALADIN il musical
testi e liriche Stefano D’Orazio
con Flavio Montrucchio e Stefano Masciarelli
(musiche Pooh, direzione musicale Giovanni Maria Lori, direzione artistica Simone Martini, regia Fabrizio Angelini)

mercoledi 11 gennaio ore 20.30 (turno A classica)
giovedi 12 gennaio ore 20.30 (turno B classica)
MICHELA SIGNORI – JOLEFILM
ITIS GALILEO
di Francesco Niccolini e Marco Paolini
con Marco Paolini
(consulenza scientifica Stefano Gattei, consulenza storica Giovanni De Martis, consolle audio Gabriele Turra, scenotecnica Juri Pevere, direzione tecnica Marco Busetto, illuminotecnica e fonica Ombre Rosse)

martedi 24 gennaio ore 20.30 (diversaMente)
TEATRO FRANCO PARENTI
FAVOLA – C’era una volta una bambina, e dico c’era perché ora non c’è più
di e con Filippo Timi
e con Lucia Mascino e Luca Pignagnoli

lunedi 30 gennaio ore 20.30 (turno A classica)
martedi 31 gennaio ore 20.30 (turno B classica)
LA COMPAGNIA DI TEATRO DI LUCA DE FILIPPO
LE BUGIE CON LE GAMBE LUNGHE
di Eduardo De Filippo
con Fulvia Carotenut, Chiara De Crescenzo, Gioia Miale, Luca De Filippo, Nicola Di Pinto, Carolina Rosi, Massimo De Matteo, Anna Fiorelli, Giuseppe Rispoli, Carmen Annibale, Alessandra D’Ambrosio, Antonio D’Avino, Boris De Paola
(scene Gianmaurizio Fercioni, fondali Giacomo Costa, costumi Silvia Polidori, luci Stefano Stacchini, regia Luca De Filippo)

venerdi 10 febbraio ore 20.30 (turno A classica)
sabato 11 febbraio ore 20.30 (turno B classica)
TEATRIDITHALIA
RACCONTO D’INVERNO
di William Shakespeare
con Ferdinando Bruni
con Ferdinando Bruni, Cristina Crippa, Elena Russo Arman, Corinna Agustoni, Luca Toracca, Cristian Giammarini, Nicola Stravalaci, Federico Vanni, Vincenzo Giordano, Enzo Curcurù, Alejandro Bruni Ocaña, Camilla Semino Favro, Umberto Petranca
(luci Nando Frigerio, regia, traduzione, scene e costumi Ferdinando Bruni e Elio De Capitani)

lunedi 20 febbraio ore 20.30 (turno A classica)
martedi 21 febbraio ore 20.30 (turno B classica)
ASSOCIAZIONE CULTURALE DIABLOGUES – TEATRO DE GLI INCAMMINATI
L’UOMO, LA BESTIA E LA VIRTU’
di Luigi Pirandello
con Enzo Vetrano, Ester Cucinotti, Giovanni Moschella, Stefano Randisi, Antonio Lo Presti, Margherita Smedile, Giuliano Brunazzi, Francesco Pennacchia
(luci di Maurizio Viani, scene Marc’Antonio Brandolini, costumi Ursula Patzak, regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi)

martedi 28 febbraio ore 20.30 (diversaMente)
PICCOLO TEATRO DI MILANO – TEATRO D’EUROPA
BLACKBIRD
di David Harrower
versione italiana Alessandra Serra
con Massimo Popolizio, Anna Della Rosa, Silvia Altrui
(scene Paco Azorín, costumi Chiara Donatoluci, Claudio De Paceregia, Luis Pasqual)

martedi 6 marzo ore 20.30 (diversaMente)
FONDAZIONE TEATRO DUE
TEATRO STABILE DEL VENETO
TUTTO SU MIA MADRE
di Samuel Adamson
dal film di Pedro Almodóvar
traduzione Giovanni Lombardo Radice
con Elisabetta Pozzi, Alvia Reale, Eva Robin’s, Paola Di Meglio, Alberto Fasoli, Silvia Giulia Mendola, Giovanna Mangiù, Alberto Onofrietti
(regia Leo Muscato, scene Antonio Panzuto, costumi Gianluca Falaschi, luci Alessandro Verazzi, suono Daniele D’Angelo)

martedi 13 marzo ore 20.30 (turno A classica)
mercoledi 14 marzo ore 20.30 (turno B classica)
C.T.B. CENTRO TEATRALE BRESCIANO
TEATRO DEGLI INCAMMINATI
SERVO DI SCENA
di Ronald Harwood
traduzione Masolino D’Amico
con Franco Branciaroli
scene e costumi Margherita Palli
luci Gigi Saccomandi
regia Franco Branciaroli

martedi 20 marzo ore 20.30 (turno A classica)
mercoledi 21 marzo ore 20.30 (turno B classica)
TEATRO STABILE DELLE MARCHE
MERCADANTE DI NAPOLI
L’AVARO
di Molière
traduzione di Cesare Garboli
con Arturo Cirillo, Sabrina Scuccimarra, Rosario Giglio, Salvatore Caruso, Monica Piseddu, Luciano Saltarelli, Michelangelo Dalisi, Antonella Romano
(scene Dario Gessati, costumi Gianluca Falaschi, disegno luci Badar Farok, Dario Gessati, musiche Francesco De Melis, regia Arturo Cirillo)

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