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Più che un Consiglio comunale sembra una classe indisciplinata Reportage dalla seduta di ottobre

http://www.youtube.com/watch?v=sb3SIyQIW-Q

Sembra il balletto delle sedie il Consiglio comunale. E per una volta non è una questione politica, di destra o di sinistra. Ma a vederlo da fuori con gli occhi di cittadino, assomiglia non tanto a un dibattito politico, quanto a una classe di scuola indisciplinata.

Consiglieri e assessori che arrivano in ritardo, parlano al cellulare, consultano i-pod, i-pad e pc. Nel corso degli interventi, qualche membro della Giunta si alza e va a sedersi nei banchi vuoti del Consiglio (molti in questo incontro di ottobre viste le risicate presenze: 34 ad inizio seduta), a loro volta molti consiglieri si alzano e prendono posto tra il pubblico in fondo alla sala. E così via, si aprono le danze. Il dispenser dell’acqua è frequentatissimo (sete sacrosanta!), il via vai di persone su e giù dalla sala è incessante. Un consigliere democratico parla per venti minuti con il collega seduto dietro dando le spalle al sindaco che parla della riduzione del numero di assessori e ai compagni di partito che intervengono sul tema della sicurezza della città. Dopo un’ora e mezza dall’inizio della seduta, un consigliere della maggioranza entra in aula con una coppetta di gelato e la consuma in fondo alla sala mentre la discussione prosegue.  Stando tra il pubblico, si capiscono poco i contenuti. Le sedie si svuotano e si riempiono in continuazione. Ad un certo punto, il presidente del Consiglio è costretto a richiamare l’ordine, chiedendo a un signore di allontanarsi dalla zona riservata al Consiglio. Probabilmente, spinto dall’euforia dei suoi politici si è sentito legittimato a varcare il limite per parlare con qualche consigliere. Durante l’assemblea, turisti a piccoli gruppi passano dalla sala per accedere all’esposizione di violini. Hanno un’aria un po’ perplessa, un po’ interrogativa: non capiscono bene cosa stanno interrompendo, ma si scusano con i presenti per il disturbo. Già, loro.

Non si tratta di essere bacchettoni. Non è che i consiglieri debbano stare sei ore attaccati alle sedie, è ovvio. Se hanno fame possono mangiare qualcosa, ma lo facciano fuori. Possono allontanarsi dalla sala, ma non per un’ora facendosi ripetutamente chiamare in aula per effettuare la propria votazione. Possono ricevere telefonate, ma non stare perennemente attaccati al cellulare. Possono consultarsi con i colleghi, ma non per venti minuti stando in piedi in mezzo alla sala. Piccole, ma preziose attenzioni che gioverebbero all’ascolto e alla discussione. Perché il Consiglio non diventi un “salotto” o una classe da cinque in condotta.

Greta Filippini

Nel video i primi quaranta minuti del Consiglio comunale di ottobre. Sotto alcune fotografie.

 

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Commenti
  • Francesco

    Come sempre i filmati di Greta Filippini sono spettacolari!

    • germana

      SOTTOSCRIVO PER RIBADIRE I COMPLIMENTI CHE HO GIA’ MESSO NEL MIO COMMENTO 🙂

  • germana

    complimenti a chi ha realizzato il filmato 🙂 per il resto….. non c’è rispetto per i cittadini che pagano queste persone ….. e non venite a dire, per favore, che il loro impegno non si esaurisce in una riunione di Consiglio ……….. se i Consigli Comunali non servono per confronti collettivi perchè si discute a coppie o a capannelli, allora sarebbe più corretto che i consiglieri andassero a sedersi comodamente ai tavolini della piazza, con generi di conforto molto più sfiziosi del bicchiere d’acqua, facendo risparmiare all’amministrazione il gettone di presenza……. parere di cittadina indignata

  • Achille

    E qualcuno , giorni fa, ha persino avuto il coraggio di sottolineare la “mancanza di rispetto per le istituzioni” … Ognuno facci un esame di coscienza o scagli la prima pietra …

    Che pietoso e desolante spettacolo. Da tempo c’è questo andazzo e non prendetemi per pazzo se dico che il “campionato” vien giocato da due squadre con le maglie identiche. Desolante esempio!!!

    Maggioranza e opposizione, una cozzaglia senza talenti. Dove chi pensa di essere persona di POLSO, lo è solo perchè cirdondata da una MANICA di idioti.

  • Giancarlo Schifano

    Le faccio i miei complimenti per la realizzazione di questo video,mi sono fatto una sana e bella risata.Le garantisco che ci sono alcuni Consiglieri Comunali che si alzano sono per andare in bagno o per bere un bicchiere d’acqua.

    • elia

      condivido alcuni consiglieri vanno in consiglio per bere acqua fresca e intascare i 60 euro facili,facili .

  • danilo

    La classe politica è in preda ad una involuzione pazzesca. E’un dato di fatto che si riscontra anche in casa nostra. Purtroppo non basta aver ricevuto tante preferenze o essere stati nominati ad incarichi esecutivi per capire che la politica esige disciplina , perchè è prima di tutto un lavoro. Si badi bene,ho detto lavoro, non ” professione “. Un lavoro al servizio dei cittadini che da parte di soggetti esperti e con la coscienza del loro ruolo si può svolgere con efficienza e senza perdite di tempo, sia da parte della maggioranza,sia da parte di chi maggioranza non è. Tra le tante consulenze inutili della pubblica amministrazione forse non guasterebbe qualche corso di comunicazione interpersonale e di gestualità posturale per i consiglieri e gli assessori. E forse pure qualche oretta dedicata all’apprendimento del bon ton.

    • angela

      E’lo specchio di quello che sta’succedendo in parlamento:qui=la’;la’=qui anche nei comportamenti governo ed opposizione sono simili

  • Luca Burgazzi

    molto divertente il video!
    però mi sarei aspettato anche una cronaca di quanto discusso in consiglio. Con il solo dileggio non si va molto avanti, mi spiace che anche qui pur di cavalcare la facile onda dell’antipolitica pur di avere catilinari spettatori ci si sia di fatto dimenticati di parlare di ciò che il Consiglio Comunale ha votato, emendato, bocciato ecc.
    Il banalizzare tutto quanto, istituzioni comprese, pur di sembrare feroci sostenitori dello stacanovismo non fa molto onore.
    Non si possono certo giustificare comportamenti fuori luogo, ma nemmeno banalizzare così il lavoro dei consiglieri ne va della nostra demcrazia.

    • elia

      MA QUALE DEMOCRAZIA,BURGAZZI SAREBBE MEGLIO IN QUESTI CASI TACERE E CHIEDERE SCUSA ALLA CITTADINANZA DELL’ORRENDO SPETTACOLO CHE SI CONSUMA DA ANNI NEL CONSIGLIO DI CREMONA .

      • Luca Burgazzi

        Si, il tema è sempre quello: la democrazia e le sue istituzioni.
        Vogliamo chiudere il consiglio comunale? vogliamo chiudere tutte le istituzioni per risparmiare?
        Oggi il rischio è proprio questo: banalizzando il lavoro nelle istituzioni si rischia di prestare il fianco a facili populismi che nel corso della storia (permettimi di fare quest’accenna alla materia di cui mi occupo) non ha portato ad un miglioramento della democrazia al contrario!
        Ripeto questo non significa che nelle istituzioni si possa fare tutto e di più però ripeto non è così che si fa una buona informazione a mio parere.
        Chi sa che cosa si è discusso in quel consiglio comunale? Quali decisioni sono state prese? Se a queste domande si preferisce contare quante volte un consigliere va in bagno o parla al telefono bè spero di avere molto presto le possibilità per emigrare da questo Paese e lo dico con molta amarezza.
        Io non devo chiedere scusa a nessuno in quanto non ho ripensamenti su quello che faccio e su come sono. Il mio impegno sta nel far vedere (chiaramente nel mio piccolo e con le mie capacità e competenze che non sono molte visto che ho 21 anni) che la democrazia non è una perdita di tempo ne sinonimo di non fare un c**** come purtroppo si sente in molti discorsi.

        • bruno

          Non faccia finta di non capire!!! Non si devono chiudere i consigli comunali ma sono chi li occupa che devono adempiere ai loro compiti con dignita’ e serieta’, sapendo che stanno svolgendo delle importanti funzioni pubbliche. Si guardi bene il video, se lei non e’ avvezzo alla frequentazione dei sedute consiliari, e sfido qualsiasi persona ragionevole a dire che e’ tutto normale e che quella e’ “democrazia”!!!

          • Luca Burgazzi

            si ritorno però alla domanda di base: che cosa si è parlato in quel consiglio comunale? visto che tutti sono così avvezzi alla frequentazione dei consigli mi sarei aspettato una risposta! attendo ancora…

          • bruno

            C’e’ un andirivieni di assessori e consiglieri dai banchi, nel corridoio, verso l’uscita. Si formano capannelli anche nella zona del pubblico, sempre da parte di assessori e consiglieri. Il chiacchiericcio sovrasta il pessimo audio degli altoparlanti…e il ragazzo ci interroga su che cosa si e’ parlato in quella seduta…alla base c’e’ che non ha mai frequentato un consiglio comunale.

  • LA CLASSE OPERAIA VA IN PARADISO

    La Abbate continua a dare lezioni: la maggioranza non risponde alle domande dell’opposizione. Ne prendo a caso dall’ultima seduta del 10: mancata pulizia di via Milano, mancata comunicazione sul tema della sicurezza, sicurezza urbana, bagni pubblici di viale Trento Trieste, tariffe per le cappellette a cinque posti, replay del compagno Merdinmano, utilizzo di Palazzo Fodri, pagamento delle fatture, accoglienza dei migranti, bici in corso Matteotti, tutti argomenti, come si legge, che si possono tranquillamente risolvere in settimana negli uffici, ma che i compagni preferiscono portare in Consiglio per, come ha brillantemente risposto Carlo Malvezzi, fare cagnara. E che volete risponda l’assessore di turno, oltre il cortese, sì caro, certo caro, hai ragione caro?
    Ma il 10 la Abbate si è superata: vedendo che in sala c’erano alcuni leghisti di base, ricostruiva la faccenda del compagno Merdinmano in modo da riuscire a farsi insultare da un tipo seduto tra me e il vigile che immediatamente l’ha espulso. Non si insulta nessuno per alcun motivo, né in Consiglio né fuori, e spero si sia d’accordo, ma sentite il commento che la signora ha ritenuto di far pubblicare, oltre che sul sito dei compagni, dalla Provincia.
    “dal fondo del Salone dei Quadri si sono levate delle urla minacciose, Abbate, non dire cazzate, ma vai a prenderlo nel culo…….io ho continuato il mio intervento, ma non una sola parola di presa di distanza è venuta dai due superstiti consiglieri leghisti, né dall’assessore Demicheli….segno che si ritiene normale ingiuriare un consigliere nell’esercizio delle sue funzioni (la cagnara, vedi sopra)…..segno che il rispetto delle Istituzioni, regola fondamentale della convivenza civile, è morto e che anche a Cremona sono state ormai spalancate le porte della barbarie fatta di dito medio alzato, gesto dell’ombrello, e altre simili delicatessen…..purtroppo qui è stata sporcata l’Istituzione e l’immagine dei consiglieri e sono stati offesi i cittadini che li hanno eletti.”
    Fine, per fortuna. Se siete sopravvissuti alla predica, facciamo assieme due riflessioni. I compagni, da quando hanno scoperto che il filetto di bue è più gustoso dei bambini, vestono bene, parlano forbito, e hanno perso di vista gli operai, passati in massa alla Lega, partito popolare. Ne detestano, oggi, i modi, ma se è utile ne provocano gli atti. Purtroppo devono usare gli operai degli altri, in via Ippocastani son diventati una razza estinta…..Felici i tempi in cui l’onorevole compagno Pajetta era il più agile saltabanchi del Parlamento, qualora si trattasse di menare un “fascista”. Adesso, per riuscire da vittime, i compagni si son raffinati, non picchiano, non usano parolacce, studiano la comunicazione dal compagno sapiente Eco Umberto, che sostiene la parola in sé simile a un qualsiasi grugnito, che acquista significato in un determinato contesto, dove “ti amo” potrebbe voler dire: amo divorarti. Così, per farla breve, la parolaccia non è solo “cretino”, tant’è vero che un dito medio, che resta sempre un dito, può diventare un insulto. Così, per pescare il pollo che ci cade, si può anche raccontare, ma non è un insulto, mi raccomando, che un giorno d’agosto ai Giardini si stava amabilmente parlando quando di colpo si è cominciato a picchiarsi….e un sindaco che si rispetti deve trovare il modo di incolpare i gaglioffi della Lega.

    Cremona 13 10 2011 http://www.flaminiocozzaglio.info

    • bruno

      Per le constestazioni di uno del pubblico si sarebbe “sporcata” l’immagine dei consiglieri? Abbate, non esageriamo!!! Piuttosto si guardino bene i consiglieri ed assessori per l’immagine di “serieta’” che danno ad un visitatore. Il video e’ veritiero e nel salone c’e’,come da me constatato di persona, ad ogni seduta, una “fluidificazione” di assessori e consiglieri tra i banchi, nel corridoio, tra il pubblico e con andirivieni verso l’uscita. Senza contare poi il chiacchiericcio degli stessi che spesso sovrasta il cattivo audio degli altoparlanti. Poi si scopre la sacralita’ dell’immagine solo dinanzi alle contestazioni? E meno male che siamo in democrazia!!!

  • SCOMMESSA DA QUATTRI SOLDI, PERO’…SCOMMESSA.

    La puntigliosa Greta Filippini, ASTUTAMENTE, ha mandato in onda un filmato, senza dubbio divertente, sicuramente oltre modo amplificato, utilizzando l’arte dei film alla maniera dei Ridolini, meglio dei Charlot agli esordi cinematografici; cinema d’altri tempi “vecchia maniera”! Si rideva, solo e basta. L’arte della cinematografia (movimenti ritmici, quasi impazziti) da parte dei personaggi ripresi assumono un significato primario onde far esprire, all’ignaro spettatore, un giudizio negativo sul comportamento di quegli indisciplinati, ignorando completamenti i contenuti del filmato (interventi, sussurri, mormorii). Sarebbe stato interessante anche uno spezzone di solo audio. Non di meno tuttavia quei personaggi del consiglio comunale sempre in cerca “d’autore” devono darsi ‘na regolatina. Purtroppo prevedo che la notevole “MESSINSCENA” del filmato, soprattutto i giudizi che ne sono conseguiti, produrrà (ahimè)l’effetto “OUT” (fuori). Le telecamere dovranno inesorabilmente essere spente, anzi, non avranno più possibilità di accesso (durante la seduta medesima) all’aula consiliare. Io, ‘na SCOMMESSA….la fò volentieri una SCOMMESSA!

    giorgino

  • elia

    Complimenti a Creta Filippini, sei forte, valgono più le immagini che cento libri di condanna, purtroppo questa situazione dura da almeno 20 anni siamo rappresentati da mercanti in fiera non c’è limite al degrado , mentre parla il Sindaco tanti gli voltano le spalle discutono dei cazzi loro fanno la spola a bere l’acqua alla macchinetta, neanche se fossimo in estate l’assessore telefona naturalmente con uno dei due cellulari che gli abbiamo donato gratuitamente ecc, e chi se ne frega di quello che dice, il Sindaco o i consiglieri l’importante è prendere i miserabili 60 euro lordi.
    Cremona è divenuta la città del bengodi ,dove la classe politica è sempre più scadente, vedi i matrimonio fasulli celebrati da due consiglieri e graziati dall’opinione del Prefetto che vale [zero]3 che non è stato nemmeno in grado di interpretare correttamente il massimario, ha confuso il ruolo del sindaco con quello dei consiglieri.
    E mentre Perri non si è ancora accorto che è attorniato da molti venditori di fumo, e da fiducia e protezione a assessori che non sanno nemmeno fare la o con il bicchiere fuori i cittadini cremonese fanno spallucce e se ne fregano[ l’impurtant lè andà ala partida per el rest, che caaso me ne frega, paghi mia me… ]
    saluti Elia Sciacca

  • elia

    QUALCHE CONSIGLIERE SI SCANDALIZZA PER IL FILMATO ,CERCANDO DI MINIMIZZARLO E TIRANDO IN BALLO LA DEMOCRAZIA, MA DI QUALE DEMOCRAZIA STIAMO PERLANDO ,FOESE QUELLA DI FARSI I CAZZI PROPRI? DURANTE IL CONSIGLIO? MA QUALE DEMOCRAZIA,BURGAZZI SAREBBE MEGLIO IN QUESTI CASI TACERE E CHIEDERE SCUSA ALLA CITTADINANZA DELL’ORRENDO SPETTACOLO CHE SI CONSUMA DA ANNI NEL CONSIGLIO COMUNALE DI CREMONA.
    ELIA SCIACCA

    • Luca Burgazzi

      ah io non sono il consigliere Burgazzi, tanto per la cronaca

      Luca Burgazzi

  • Matilde

    Che schifo……..