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Un percorso per 20/30enni, è Traiettorie di Sguardi 2011 “On Air” su racconti e passioni

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Comincia il 16 ottobre la settima edizione della serie di incontri di Tds – Traiettorie di sguardi, percorso per 20/30enni  ideato e realizzato dalla diocesi di Cremona, Ufficio di pastorale giovanile e oratorio Maristella, e ormai diventato un appuntamento fisso per decine di giovani cremonesi e non. Un momento intrigante che consente ai giovani di disporre di spazi e momenti per riflettere e interiorizzare esperienze significative attraverso linguaggi nuovi e accattivanti, in un momento della storia in cui il percorso, formativo, educativo ed esistenziale dei ragazzi è più lungo e più complesso. Sei incontri, uno al mese, da ottobre a marzo, quest’anno dedicati a storie e passioni e perciò raccolti sotto il titolo “On Air”. «Quest’anno – spiega don Pier Codazzi, organizzatore – vogliamo conoscere storie di verità, che ci aprano gli occhi e ci aiutino a riconoscerci tutti prossimi, sulla stessa tremenda splendida strada. L’obiettivo fondamentale è scoprire che i sensi dell’uomo, se aiutati, oppure a volte preceduti dalla parola e dal racconto, sono un approccio al Senso più generale della vita». Particolare attenzione, dunque, ai linguaggi espressivi artistici come la musica, la danza, la pittura, il teatro e la visual art. Tutti gli appuntamenti si svolgeranno presso lʼOratorio del Maristella, in via Agreste 11, e inizieranno alle 18.15 con un momento di preghiera. Dopo l’incontro, verso le 20.15, avrà luogo la cena condivisa.

Il primo appuntamento è domenica 16 ottobre (ore 18,30). L’incontro si intitola “Pasta e Fagioli – La cucina e la tavola: il gusto della vita e del quotidiano”. Ospiti Roberto Polloni, antropologo del gusto e storico dell’alimentazione, e Achille Mazzini, sommelier professionista di origini cremonesi. Un appuntamento che riflette su come la cucina e la tavola siano l’epifania dei rapporti e della comunione, perché l’appetito umano, per essere saziato, richiede standard elevati ed un gusto piacevole e particolare: quello della conoscenza e dell’umana avventura.

GLI ALTRI APPUNTAMENTI

Domenica 20 novembre 2011
PIANO FORTE
La musica porta al principio della vita: l’amore.
L’ascolto autentico è raro e difficile.

Silenzio e ascolto si nutrono “reciprocamente”: è solo nel silenzio che la parola può “risuonare” nitidamente ed è lasciando che il nostro silenzio sia abitato da quanto abbiamo ascoltato in profondità che evitiamo di cadere nel “mutismo” o nel terrore del vuoto e del “non senso”. L’udito è l’albero maestro dei sensi: solo se sei capace di ascolto ti riuscirà di attingere all’immensa energia del verbo “amare”. Col potere evocativo di melodie e ritmi, la musica ci ricorda che amiamo non solamente con il corpo e la mente, ma con tutto il nostro essere. Grazie alla musica possiamo viaggiare nell’infinito e nell’eterno e ritornando nella piccolezza del nostro essere ci sorprendiamo rinnovati, rinvigoriti e affinati, scopriamo che di qualche frammento di mistero siamo riusciti a cogliere la pienezza di senso.

Ospite: Roberto Cipelli: pianista e compositore, è uno dei fondatori del Paolo Fresu Quintet e artista Blu Note. Attualmente è docente di Pianoforte Jazz presso il Seminario Jazz di Nuoro. Dal gennaio 2007 insegna presso il conservatorio di Trento.

Domenica 18 dicembre 2011
CAMERA OSCURA
Occhi capaci di perforare il buio.

Il verbo vedere è diventato potente nei secoli recenti, ma stiamo attenti: il vedere non si ferma al veduto, provoca un diverso percorso per raggiungere la verità. Una cosa è vedere con la carne e una cosa è vedere con lo spirito: attraverso la vista possiamo vedere, contemplare e riempire occhi e cuore di meraviglia e stupore. E l’evento si trasmette se ci sono occhi che hanno visto l’impossibile. Il gioco teatrale delle ombre, sottolinea come la luce e l’ombra costruiscano un’immagine ed insieme portino ad un’emozione potente, per la costruzione di un segno che rimane impresso: un racconto.

Ospite: Fabrizio Montecchi: regista. Ha compiuto studi d’Arte e di Architettura. Dal 1978 è collaboratore stabile di Teatro Gioco Vita, con il quale ha lavorato alla crescita e allo sviluppo dell’esperienza, unica nel suo genere, di teatro d’ombre.   Ha partecipato all’allestimento di tutti gli spettacoli di Teatro Gioco Vita ricoprendo vari ruoli, dall’animazione all’ideazione e alla regia.

Domenica 15 gennaio 2012
LA LINEA DEI SOGNI
Una matita. Per partecipare alla creazione.

Fantasticare, sognare, desiderare e creare sono aspirazioni necessarie che non devono però allontanare l’uomo dalla realtà. Il piacere di inventare va vissuto nell’ottica di trasformare il presente a partire dalle sue mille declinazioni: il vecchio in nuovo, il bello in brutto, il caos in ordine, l’ordine in caos, l’imprevisto in opportunità. Tutti i santi e tutte le persone con carismi, veri rivoluzionari in terra, hanno capito che la realtà è in sé creazione, che ci ha scelto e che chiede il nostro aiuto per migliorare.

Ospiti: Luigi Ronda: responsabile della Cooperativa il Ramo d’Oro (società di comunicazione) e direttore artistico del festival “il Grande Fiume”. Francesca Follini: illustratrice e fumettista ha pubblicato numerose storie brevi a fumetti; collabora costantemente con numerose realtà italiane ed europee, tra cui Casterman.

Domenica 19 Febbraio 2012
TOUCH SCREEN
Dal corpo, e da esso solo, nello spazio e nel vuoto, nella nudità e nel silenzio.

Dei sensi il tatto è quello più bisognoso di avvicinamento. Deve toccare per ricevere. In cambio, rispetto agli altri sensi, non ha una sede sola. E’ sparso sull’intera superficie. Il tatto sa gustare l’impalpabile di una brezza, l’avviso di una fiamma, l’assedio del gelo, l’accostamento leggero di due amanti fino allo sfioramento. E’ il più elettrico dei sensi, il primo che si sveglia nel grembo della madre, fratello maggiore degli altri.  (Erri De Luca) Il mimo gioca sulla capacità del corpo di assumere aspetti diversi; parte, quindi, dal più elementare dei materiali umani, quello corporeo, per mascherarlo e smascherarlo in mille modi.

Ospite: Andrea Ruberti: è diplomato come attore mimo alla scuola di teatro “Quelli di Grock”. Negli anni approfondisce gli studi frequentando corsi e seminari di danza, clownerie e recitazione con artisti italiani e stranieri. Attore ed insegnante di mimo ed espressione corporea e autore di spettacoli teatrali.

Domenica 18 marzo 2012
CERCO LA TUA VOCE
Un Dio che si fa Parola è un Dio che si consegna all’altro.

All’uomo, nelle condizioni estreme, vien meno la parola, il linguaggio cede. L’esperienza che si vive si colloca, infatti, al di sotto e al di sopra del linguaggio: le parole sono di troppo e insieme troppo poche. Di troppo perché tutte inadeguate ad esprimere l’intensità di quel che si sente e perciò ridondanti o vane; troppo poche perché se mai si tenti di comunicare il proprio sentimento non bastano mai, per quanto eccedenti si rivelano sempre insufficienti. Ma se non esiste alcun Dio cosa ne sarà del grido dell’uomo? Solo strazio senza risposta, voce che si disperde nel silenzio del tempo senza fine? Oppure è possibile che il grido dell’uomo possa trovare accoglienza e essere trasformato in parola, lo strazio in confidenza?

Ospite: Mariapia Veladiano: vicentina, è laureata in Filosofia e Teologia. E’ Preside, collabora con la rivista «Il Regno». “La vita accanto” pubblicato da Einaudi è il suo primo romanzo, vincitore del Premio Calvino 2010 e giunto secondo al prestigioso premio Strega 2011.

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