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Congresso Pdl al buio, l’assessore Nolli: “O svolta o non rinnovo la tessera”

EVIDENZA-NOLLI

Politicamente parlando è tra gli assessori più “pesanti” della giunta Perri. Al tempo stesso è uno degli uomini di punta del Pdl, se non l’uomo di punta per una buona fetta di Pdl. Eppure, a meno di due settimane dalla scadenza della campagna di tesseramento del partito, Roberto Nolli non ha ancora rinnovato la sua tessera. E nemmeno ha intenzione di farlo, salvo ricevere “segnali concreti di cambiamento”. Segnali che passano attraverso quel congresso provinciale che il partito dovrebbe tenere tra la fine di novembre e i primi di dicembre, ma del quale ad oggi nulla è dato sapere.

Preannunciato dalle battaglie di questa estate (caso Maschi-Fasani, vicenda Albertoni), il malcontento nel Pdl torna a riaffiorare come un fiume carsico, non diversamente da quanto sta accadendo a Milano. Dove la spaccatura tra l’asse Formigoni-Podestà-Colucci e l’asse Mantovani-Gelmini-Romani è sempre più evidente – peraltro riverberata nel cattivo andamento della campagna tesseramenti. Di campagna tesseramenti e di (ipotetico) congresso parla anche Nolli in una uscita in punta di fioretto che non mancherà di far discutere nel Pdl cremonese.

“C’è tempo fino al 31 ottobre per rinnovare la tessera e avere diritto di voto al congresso – premette l’assessore al Bilancio -. Ad oggi non ho rinnovato la mia tessera, lo confermo. Non l’ho rinnovata per perplessità legate alla mancata espressione di forme chiare su tempi e metodi del congresso”.

Al di là della generica previsione sul periodo tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre, in effetti, ancora nulla è stato deciso in vista del primo reale congresso provinciale del Pdl.

“Il sottoscritto – incalza Nolli – ritiene che il congresso debba partire da un’unità di intenti. Unità che passa per un tesseramento serio, non un’impennata di tessere negli ultimi dieci giorni. Quel che serve è un confronto di idee che porti alla nomina di un coordinatore condiviso e di una lista di persone serie, legate al concetto di rinnovamento. Possibilmente una squadra con esperienza amministrativa. Penso a tanti sindaci, assessori e consiglieri che il Pdl certamente possiede. Ecco, in questo modo si potrebbe dare un segnale concreto, il segnale di un partito che sta imboccando la strada giusta”.

Nello specifico del futuro coordinatore, ecco l’identikit tracciato da Nolli: “Penso a una persona che abbia i numeri, la competenza, l’età, la grinta e la voglia di fare che servono a questo partito”.

Autocandidatura tra le righe?

“Sarò più esplicito – dice Nolli -: il candidato ideale, uomo o donna che sia, a mio avviso è un quarantenne. Chiarito così che non sto parlando di me stesso, aggiungo che auspico si possa candidare un rappresentante della società civile, una persona con esperienza nel mondo del lavoro ma anche con un minimo di esperienza amministrativa, ad esempio un consigliere, un assessore. Qualcuno che voglia fare sintesi con persone sulla sua stessa linea e con in mente un progetto che guardi all’interesse del territorio e a più stretti contatti con Milano e Roma”.

“E’ inaccettabile – aggiunge – che un partito come il Pdl non abbia rappresentanti eletti a Roma che possano portare avanti le istanze del nostro territorio”.

Quanto al tesseramento in corso, Nolli è altrettanto chiaro. “A quanto mi risulta, ad oggi le tessere rinnovate sono pochissime – dice -. Questo è un segnale importante, da non sottovalutare. La caccia alle tessere negli ultimi giorni in una logica di prevaricazione di un gruppo su un altro non fa parte della mia mentalità. Questi sono i motivi per i quali, pur essendo un uomo di destra, non ho rinnovato la mia tessera: aspetto segnali di cambiamento nel partito”.

Se i segnali arriveranno, conclude, “sono disposto, senza pretendere di essere candidato, a dare la mia disponibilità e a dare una mano. Se il futuro di questo partito è muoversi sulla strada del rinnovamento, verso una vera Costituente per un partito nuovo, ci sarò”.

Diversamente, avverte l’assessore, “sarò io a muovermi verso un partito del genere”.

 

Federico Centenari

 

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Commenti
  • Agostino Melega

    Quando sento parlare di ‘rinnovamento’ mi si apre il cuore nella città ingessata nel suo declino. Ingessata in una mentalità propria di molte periferie, che non vogliono altro che rimanere tali. Si veda l’inciucio conservativo uscito dopo le elezioni amministrative di Cremona. Le parole sono pietre: quando si parla di rinnovamento in modo serio, bisogna essere coerenti, proprio là dove di ha il potere di farlo. Altrimenti la politica diventa una pagliacciata e le parole dei suoni futili e vani.
    Agostino Melega

    • elia

      PENSO CHE LA POLITICA DA ANNI NON SIA PIù CREDIBILE ,è INUTILE SPERARE IN UN CAMBIAMENTOI LA GENTE COMUNE è STUFA DI VEDERE I POLITICI O I LORO GALOPPINI IMPOSSESSARSI DI CONTINUE CARICHE PUBBLICHE ,MENTRE MOLTISSIMI GIOVANI NON HANNO NEMMENO UNO STRACCIO DI LAVORO ,SAPPIATE CARI POLITICI DI TUTTI GLI SCHIERAMENTI CHE PRIMA O POI VI RINCORRERANNO CON I FORCONI. SCIACCA

  • sandra

    Speriamo solo che nolli faccia quello che dice e vada a fare casino da qualche altra parte, magari in compagnia di qualche altro simpaticone ex camerata.

  • EL PRONUNCIAMIENTO

    Roberto Nolli ama parlar chiaro. A http://www.cremonaoggi.it dichiara senza esitazioni: chi non è con me è contro di me. E via di corsa al nuovo partito….

    Cremona 18 10 2011 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • edmonddantès

    Rinnovamento! Nolli va a fare il partito nuovo con i soliti noti per fare gli interessi dei soliti soci del club di Costa s. Abramo. Cozzaglio, Sciacca e Melega hanno già commentato. Ne mancano giusto un paio. Rinnovamento!

  • danilo

    Era ora , il commercialista politologo si tuffa nel mare blu della ” bella politica “, quella delle grandi sfide e degli impercettibili passi.
    Ma il mare è un pò meno blu e un pò più azzurro di quanto a prima vista non sembri.
    Che il tuffo si concluda con una spanciata ?

  • Giuda

    Nolli il “vero” Sindaco: quello che trova 1700000 euro per il nuovo forno crematorio (che fa reddito) e che destina 500000 euro per l’edilizia scolastica (di 23 scuole comunali, che sono un debito)…