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Dopo l’Aler, via Dante: la marcia dei gazebo leghisti prosegue

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Dopo l’Aler tocca a via Dante. La marcia dei gazebo avviata dalla Lega Nord di Cremona non si arresta. Tra due settimane, infatti, il partito ha in programma un nuovo banchetto di protesta, questa volta in via Dante, all’altezza della stazione. Qui i militanti del Carroccio contesteranno la decisione della giunta comunale di proseguire con l’intervento avviato dalla precedente amministrazione per i sensi unici alternati in via Dante e viale Trento e Trieste.

“Chiediamo il rispetto del programma elettorale”, fanno sapere dal vertice del partito ricordando che la prosecuzione dell’intervento su via Dante non rientrava tra le promesse del sindaco. La Lega, d’altra parte, si è detta favorevole ad un ritorno ai doppi sensi di marcia sin dall’inizio, arrivando ad una parziale apertura nei mesi scorsi. Quando, nel corso di un incontro con l’assessore ai Lavori Pubblici, Francesco Zanibelli, è stato chiesto di valutare un progetto alternativo a quelli messi in campo dall’amministrazione (semplice messa in sicurezza della viabilità attuale, conclusione vera e propria del progetto avviato dalla precedente giunta, ritorno ai doppi sensi).

“Da allora, nessuna risposta dall’assessore”, sottolineano dalla federazione cremonese del Carroccio.

Di qui l’idea di scendere nuovamente in piazza per marcare il dissenso.

Stando all’aria che tira in Comune tra il sindaco e i legisti, però, non è da escludere che la prossima uscita del Carroccio, tra due settimane, possa essere in veste di partito di opposizione.

 

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Commenti
  • Eolo Quattroventi

    Certo che questi qui l’hanno proprio duro…il cervello. Pensare di riportare le due vie a doppio senso di circolazione è da manicomio e evidenzia solamente l’incapacità di ragionare, altro che promesse elettorali. Prima di promettere l’impossibile bisogna sempre prima ponderare cosa si sta per andare a fare e non strumentalizzare la questione per propri interessi politici di comodo o farsi strumentalizzare da qualche facinoroso bottegaio o da qualcuno che si lamenta a dover percorrere qualche centinaio di metri in più (capirai a Cremona, che danno…)…se permettete i soldi pubblici sono fatti per essere spesi per tutta la comunità, non per per fare contento solo qualcuno. Le due vie vanno sistemate mantenendo i sensi unici, per cui se dobbiamo spendere soldi, che vengano spesi in questa direzione e la viabilità migliorerà ulteriormente.

    • bruno

      …bravo, e perche’ Zanibelli e Perri non lo hanno detto a quelli del comitato “via dante/trento e trieste” in campagna elettorale? Allora si deve concludere che se da una parte ci sarebbe il “manicomio”,come dice lei, dalla sua parte ci sono i “falsi” e “bugiardi”. Non si capisce perche’ in campagna elettorale certe questioni sono “serie” e, una volta seduti sulle poltrone, diventano “da manicomio”. Forse perche’ non piacciono a Piva e ad Arvedi?

      • Eolo Quattroventi

        Giusta osservazione e le rispondo, una simile promessa credo sia stata fatta non tanto per illudere le persone, quanto per banale inesperienza, chiunque, al di fuori del comitato avrebbe dato la mia stessa risposta…spendere qualcosa come 7 milioni per ripristinare la circolazione a doppio senso non credo che Cremona possa permetterselo. Si deve stare attenti alle promesse dei politici così come i cittadini devono stare a maggior ragione attenti.

        • bruno

          …quindi lei sta dicendo che sono stati votati degli “incompetenti”. Bel “difensore” ha trovato in lei Perri e soci…Ammesso che lei abbia ragione, che il comitato abbia dialogato con degli emeriti incompententi senza esperienza, pero’ i soldi sono stati trovati per eseguire altri lavori pubblici, a volte non cosi’ necessari come la ripavimentazione del tratto del corso vittorio emanuele e corso matteotti e sommando questi costi a quelli preventivati, dico preventivati, vedremo il costo finale, per la sistemazione di via dante e piazza risorgimento, riassetto piazzale autolinee, ci accorgiamo che andiamo a costi molto superiori ai 7 milioni da lei accusati per il ripristino del “doppio senso”. Allora c’e’ da dire che i cremonesi devono stare molto attenti da questi “politici” imbonitori ed imbroglioni, e non devono credere neanche alle cifre che presentano per giustificare la loro mancanza di volonta’. Non e’ che “Cremona non se lo puo’ permettere”, e’ che non c’e’ la volonta’ di farlo.

        • angela

          sa cosa c’e’:il cittadino va rieducato al ragionamento xche’ ha ormai consolidato l’insana abitudine d’interessarsi all’ultimo a chi dare il voto. e di questo e’totalmente responsabile chi fa politica.Il suo ragionamento e’ piu’che corretto.Cremonesi siete caldamente invitati a ragionarci in anticipo xche’ dopo i risultati sono quelli che abbiamo sotto agli occhi:vedi LEGA con un piede dentro e uno all’opposizione

          • bruno

            …e per forza, dopo “la gran capacita’ di governo” che stanno dimostrando Perri e soci, i piu’ avveduti stanno incominciando a mettere un piede fuori…oppure bisogna fare pace alla “festa del maiale”?

  • Francesco

    Parli per dare aria alla bocca…

  • angela

    Chi ha fatto il progetto viabilita’nello scorso mandato ci ha “lasciato le unghie”.Anche i progetti vanno contestualizzati.Cremona non e’Brescia (la seconda citata e’avanti 30 anni).Non serve stravolgerlo(ormai)ma occorre sistemarlo per ridare la funzionalita’che la via ha perduto.Qualcuno insegna che la fretta e’ sempre nemica…c’e’tempo per tutto ma chi ha fretta sta’riconsegnando la citta’ a chi ce l’ha lasciata coi buchi e con una marea di cose fatte a meta’……VEDETE VOI!

    • bruno

      …infatti Perri e soci, in gran fretta, stanno completando e realizzando tutti i progetti del centro-sinistra per riconsegnargli la citta’ “finita e completa” come lo doveva essere nelle loro intenzioni. Che grandi “amministratori”!!!

      • angela

        Preferisco non commentare chi e’fermo alle diatribe tra Peppone e don Camillo e che manco se ne ……….omissis

        • bruno

          …bene, vuol dire che non ha argomenti…

  • francesco

    bruno sei un pagliaccio