Un commento

Tesseramento Pdl a Cremona va forte l’ala ‘gelminiana’ di Jotta

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Adesso ci si conta. Chiusi i termini per il tesseramento, nel Pdl cremonese si attendono i dati da Roma per conoscere il numero esatto delle iscrizioni raccolte in provincia. Stando alle prime ‘proiezioni’, la corrente legata al ministro Maria Stella Gelmini sarebbe andata a gonfie vele, tanto in città quanto a Crema. E’ a questa cordata che fa capo il coordinatore provinciale uscente, Mino Jotta, peraltro pronto a ricandidarsi, e il presidente del Consiglio provinciale, Carloalberto Ghidotti, che ha raccolto di persona 73 adesioni.

Difficile invece capire quanti iscritti può aver portato dalla sua l’altra corrente del partito, quella legata all’ex An e agli ex forzisti scontenti della gestione Jotta. Su questo fronte si sono mossi bene, a quanto si apprende, Fabio Bertusi e Gabriele Gallina, rispettivamente vicesindaco di Soresina e vicesindaco di Soncino. Nel complesso, le tessere raccolte dai due vicesindaci sui rispettivi territori sarebbero tra le 500 e le 600.

Proprio Bertusi – o, in alternativa Gallina – potrebbe sfidare Jotta al congresso provinciale previsto tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre (ancora da fissare le date esatte).

Grande fermento, in vista dei congressi, anche nel resto della Lombardia. Qui, stando alle prime indiscrezioni riportate dai quotidiani online, l’ala di Cl conterebbe su un bacino di circa 25mila tessere, mente l’ex An si piazzerebbe al secondo posto con circa 20mila tessere. Il coordinatore del Pdl lombardo, Mario mantovani, avrebbe dalla sua circa 20mila tessere, mentre sulle 15mila viaggia il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà.

Decisamente buono – sempre stando alle prime proiezioni – il ‘raccolto’ lombardo della corrente legata al ministro Gelmini, circa 20mila tessere in tutto, 10-12mila solo nella ‘sua’ Brescia.

 

f.c.

 

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Commenti
  • Giuda

    http://affaritaliani.libero.it/milano/atm-stop-and-go-il-pdl-021111.html

    Nel dettaglio:
    VELENO NEL PDL – Insieme ad ogni modulo di iscrizione al Pdl, in allegato, c’era un bollettino postale per il versamento della quota. Niente di che, un prezzo popolare. Teoricamente, per ogni iscritto, un versamento in posta. In effetti, riferisce un maligno ad Affaritaliani.it, si è verificata una cosa peraltro abbastanza prevedibile: i versamenti sono stati fatti da “referenti” che si erano preoccupati di fare le tessere e di raccogliere i soldi. Ma è nel dettaglio che il diavolo nasconde la sua coda. E c’è chi afferma che grossi versamenti siano stati fatti da un ufficio postale di Cremona. Chissà perché…

    ….