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Tra due settimane a Brescia si decide il destino di Albertoni in Aem

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Potrebbe tenersi mercoledì 16 novembre la prima udienza al Tar di Brescia per il ricorso della Lega contro il Comune di Cremona. Oggi l’avvocato Mirko Brignoli, legale del ricorrente Alessandro Carpani, ha depositato presso il tribunale amministrativo il fascicolo con la documentazione relativa al ricorso contro la nomina di Franco Albertoni. Il testo del ricorso, si ricorderà, è già stato notificato al Comune, che a sua volta si è costituito in giudizio.

A giorni il Tar fisserà la prima udienza, che stando al legale di Carpani potrebbe appunto cadere a metà mese.

Nel corso dell’udienza il tribunale deciderà in merito alla richiesta di sospensiva avanzata dall’avvocato Brignoli in via cautelare. In caso di accoglimento, per l’AEM potrebbe aprirsi una fase difficile, dal momento che l’attività dell’azienda resterebbe confinata entro i limiti dell’ordinaria amministrazione fino al giudizio di merito da parte del tribunale.

“Il protrarsi della situazione di illegittimità in seno alla Aem – scrive l’avvocato Brignoli chiedendo la sospensione cautelare della nomina di Albertoni -, non giova evidentemente al corretto funzionamento dell’organo amministrativo, tenuto presente che l’illegittimità oltremodo riguarda il Presidente e che la Società si occupa di fornire diversi servizi pubblici alla popolazione“.

Non si esclude che nel corso dell’udienza il Tar possa già decidere nel merito della richiesta pronunciandosi in via definitiva.

 

LE RICHIESTE – Queste, nello specifico, le richieste del ricorrente Carpani in calce al ricorso:

– In via cautelare: “Previa fissazione di udienza in camera di consiglio, sospendersi i provvedimenti impugnati, nonché ogni altro atto o provvedimento ad essa pregresso, preparatorio e comunque connesso o in subordine, adottare il provvedimento cautelare ritenuto più opportuno per tutelare le ragioni del ricorrente“.

– In via principale e nel merito: “dichiarasi illegittimi e/o comunque annullarsi il Decreto del Sindaco di Cremona del 25/07/2011, e successivo decreto 29/07/2011 aventi ad oggetto la nomina del Consiglio di Amministrazione di A.E.M. Cremona S.p.A. (…) nonché ogni altro atto o provvedimento ad essa pregresso, preparatorio, successivo e comunque connesso alla luce delle ragioni di accoglimento del presente ricorso“.

– In subordine alle richieste, i legali di Carpani chiedono al Tar di “ordinare la nomina del nuovo C.d.A. al fine di risolvere il contrasto con la norma in questione, scegliendo i nominativi tra la rosa di candidati già depositata agli atti del Comune, tra i quali risulta il nome del ricorrente“.

 

Federico Centenari

 

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