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Quadro pagato con assegno falso, dopo otto anni i galleristi non riconoscono gli imputati: assolti

tribunale

Assolti Vincenzo Di Maria, 69 anni di Castelvetrano (Trapani) e Sergio Boggioni, 62 anni di Milano. Erano accusati di truffa e ricettazione ai danni di Serena e del marito Agostino, ex titolari di una galleria d’arte ad Agnadello. Il fatto risale a otto anni fa. I coniugi esponevano alla Fiera di Cremona. Tra i quadri anche un «Gonzaga raffigurante un cavallo in riva al mare», ha ricordato in aula Agostino. I galleristi lo hanno venduto a due uomini per duemila euro, salvo poi scoprire che l’assegno che i due avevano utilizzato per l’acquisto era stato rubato. E’ partita la denuncia. Serena e Agostino hanno riconosciuto gli imputati nelle foto segnaletiche mostrate loro dalle forze dell’ordine.
A otto anni di distanza, però, durante il processo, Serena e Agostino non sono più così sicuri dell’identificazione. Dunque il giudice assolve gli imputati “per non aver commesso il fatto”, difesi da Clara Carletti e Cristina Gabetta. Respinte le richieste del Pm onorario Barbara Tagliafierro: prescrizione per la truffa e condanna a due anni e sei mesi con multa da mille euro per la ricettazione.

 

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